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A Madrid si ricercano i videogiochi educativi

12/02/2009
- A cura di
Videogiochi - Nella capitale spagnola si valutano i possibili effetti positivi dei videogames in ambito formativo.

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I videogiochi: è da quando sono stati inventati che si trovano al centro di forti polemiche, dove gli scontri fra le parti sono sempre più accesi. Istigano alla violenza? Danneggiano gli occhi? Possono essere utilizzati anche in maniera educativa? Rendono i ragazzi più vicini alla tecnologia e alla nostra era moderna? Tutte domande legittime ma a cui sembra non sia stata ancora data risposta.

Fra le varie ricerche condotte a livello mondiale sembra che, in un'università di Madrid, si stia studiando la possibilità che i giochi possano risultare realmente capaci di istruire ed educare gli adolescenti. Il progetto risulta singolare, ma non nuovo: in America erano già stati approntati videogames a scopo educativo, sperimentati su alcuni studenti liceali, senza però mai arrivare a risultati significativi.

In Spagna si sta analizzando come i videogiochi possano effettivamente risultare complementari allo studio e al test delle conoscenze. In primo luogo risulterebbero, per molti ragazzi, assai interessanti, molto più di qualche lezione di recupero supplementare pomeridiana; essi potrebbero anche, teoricamente, diventare dei compiti a casa, mediante i quali il professore possa osservare il tipo di interazione dello studente, e come si comporta in determinate situazioni, analizzandone lo sviluppo.

Sembra che la proposta sia molto apprezzata per il potenziale, tuttavia prima che il progetto possa prendere realmente piede nelle istituzioni scolastiche, è quasi certo che possano passare ancora parecchi anni.

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