Punto informatico Network

Canali
20080829212833

Doom3: un benchmark!?

04/10/2004
- A cura di
Videogiochi - A più di un mese dall'uscita di DOOM3 voglio sollevare un pensiero sul grandioso lavoro di ID Software e del team di sviluppatori capitanati da John Carmack.

Tag

Passa qui con il mouse e visualizza le istruzioni per utilizzare i tag!

benchmark (1) .

Valutazione

  •  
Voto complessivo 5 calcolato su 205 voti
Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Questo titolo si è fatto desiderare per molto tempo, e durante questa lunga agonia, oltre a screenshot e qualche filmato di presentazione che girava per la rete, il pensiero generale e l'argomento principale di discussione era "che PC bisognerà avere per giocare a Doom3".

L'uscita del gioco, non ha fatto altro che cambiare questo pensiero da "che PC bisognerà avere?" a "come posso portare al massimo il gioco".

Già i primi tempi in giro per i forum si vedevano discussioni solo sulla configurazione del nuovo engine di ID Software, sugli fps, sul bump mapping... ecc.

Si poteva notare, come i giocatori, fossero più interessate a portare all'estremo la propria configurazione grafica, e meno interessati al gioco.

Img1.jpg

Il Gioco...

Nulla da dire sul gioco in se, però ormai non è poi una gran novità: devi seguire i percorsi obbligatori dei livelli e sparare a tutto ciò che si muove.

Lo story board del gioco non propone molti nuovi scenari, e molto spesso questi sembrano ripetersi più volte.

Dopo un po' che si è arrivati avanti nel gioco, si può notare un senso di ripetizione riguardo alle solite stanze con una miriade di mostri mostrini e mostroni che vengono fuori da qualsiasi angolo.

Verso la fine del gioco ormai si sa gia cosa aspettarsi, per esempio:

  • se c'È della vita/munizioni/armatura nascoste sotto una scala o in un qualche luogo un po' ostico da raggiungere state tranquilli che una volta raggiunti salta fuori un mostro.
  • Oppure, se lungo il vostro cammino c'È un angolo buio (e questo gioco è pieno d'angoli bui), appena lo sorpassate li è molto probabile che salti fuori qualcosa.
  • Una stanza piena di scaffali o colonne... attenti appena la porta si chiuderà dietro di voi si apriranno mille pareti dalle quali usciranno mille mostri.

Il gioco alla fin fine è molto ripetitivo e il giocatore va avanti più per inerzia che per voglia di giocare, solo per finire il gioco e poterlo raccontare in giro.

Non sto facendo di tutta l'erba un fascio, ma molte persone con cui ho parlato hanno confermato questa sensazione.

Il Motore...

Se però guardiamo DOOM3 da un punto di vista diverso dal quello del gioco, ma da quello della grafica, dai dettagli, dagli effetti di luci e ombre, dalla finitezza con cui sono creati mostri e persone, allora la storia cambia.

Img2.jpg

Durante tutto il gioco si vedono stanzoni e stanzini, pieni di motori, di stazioni robotizzate, tubi, escursioni di gas... quasi tutti in movimento, estremamente realistici e molto verosimili alla realtà.

Stanze curate in ogni piccolo dettaglio, sangue ovunque, luci e ombre che si riflettono su ogni forma.

Img3.jpg

Qualsiasi oggetto che tocchi si muove e rimbalza in un modo diverso da quello precedente... una fisica di movimento strabiliante.

Se c'È qualcosa in movimento, fate attenzione all'ambiente circostante, è sicuro che nelle vicinanze ci sia una luce puntata, in modo da esaltare ancora di più le ombre dinamiche dell'oggetto riflettersi sulla parete, o ancora meglio su di un altro oggetto anch'esso, forse, in movimento.

Quindi...

Una grafica da sballo, nulla da dire, ma perché affermare "Doom3: un benchmark!?"

Ci arriviamo subito, ma per capire ancora meglio, diciamo due parole sull'attuale situazione del web.

L'allargamento della banda larga alle masse e il continuo aumento della loro potenza porta soprattutto ad una conseguenza: download facili e soprattutto gratuiti di materiale illegale dalle reti peer to peer e dal file sharing.

Tutto questo ha portato ad una situazione, dove molte software house specializzate in sviluppo di video giochi falliscono o vengono inglobate da altre e non se ne ha più notizia.

Id Software di sicuro non rientra tra queste software house, però dopo due o tre giorni dall'uscita di Doom3, gia quasi 50000 utenti avevano scaricato i tre CD del gioco, e ID non rilascio nessuna dichiarazione (Punto-Informatico del 04/08/04)

Un po' strano non pensate, in pochi giorni quanti soldi aveva perso ID!?

Questo gioco è stato fatto per essere venduto al pubblico, ma oltre al gioco, si può vedere da quello che vi facevo notare in precedenza e da altre cose, come ID abbia puntato molto, forse quasi tutto, sulla grafica e sulle fisiche del nuovo motore, piuttosto che sulla storia e sul gioco.

Il che ai giocatori che comprano il gioco originale, che sono nettamente in minoranza davanti a tutti quelli che l'hanno scaricato da web non interessa, o meglio relativamente.

Questa cosa interessa, invece, alle altre software house che potenzialmente potrebbero comprare questo nuovo motore per lo sviluppo di propri game; ed è lì che ID software guadagna veramente.

Quindi sembrerebbe che Doom3 oltre che un gioco non è solo, concedetemi il termine, che una "demo" per fare vedere come si muove il nuovo engine.

ID software punta di ottenere dal nuovo motore grafico di Doom3, quello che riuscì a fare con l'engine di Quake 3 Arena.

I motori targati ID software, nati sopratutto con la trilogia di Quake, sono stati e vengono tuttora venduti ad altre software house per lo sviluppo di giochi.

Possiamo ricordare: Jedi knight, Soldier of Fortune 2, Return to Castle Wolfenstein, Tron, Daikatana, Sin, Heavy Metal: Fakk 2, Star Trek: Elite Force, Anachronox, American McGee's Alice, Medal of Honor Allied Assault, Team Fortress II, James Bond 007: The World is not Enough e per finire Call of Duty che a 5 anni di distanza dall'uscita Q3A utilizza ancora il suo motore.

Quindi, secondo me, tutto questo porta ad una sola affermazione: che doom3, oltre al gioco in se sia soprattutto più un benchmark per far vedere cosa fa e cosa si può fare con il suo nuovo motore grafico di ID.

Iscriviti gratuitamente alla newsletter, e ti segnaleremo settimanalmente tutti i nuovi contenuti pubblicati su MegaLab.it!

 

Segnala ad un amico

Tuo nome Tuo indirizzo e-mail (opzionale)
Invia a:
    Aggiungi indirizzo email
    Testo

    megalab.it: testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Cosenza n. 22/09 del 13.08.2009, editore Master New Media S.r.l.; © Copyright 2017 Master New Media S.r.l. a socio unico - P.I. 02947530784. GRUPPO EDIZIONI MASTER Spa Tutti i diritti sono riservati. Per la pubblicità: Master Advertising

    • Gen. pagina: 0.16 sec.
    •  | Utenti conn.: 76
    •  | Revisione 2.0.1
    •  | Numero query: 18
    •  | Tempo totale query: 0.03