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Il virus viaggia su hard disk esterno

22/11/2007
- A cura di
Archivio - Spiacevole scoperta per Seagate: una partita di dischi fissi messa in commercio nei mesi scorsi portava con se un virus ruba-password.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Nei giorni scorsi si è avuta la notizia di una piccola partita di HD Maxtor - marchio acquisito da Seagate - messa in commercio con una infezione da malware già bell'è pronta a far danni. I 1.800 dischi, unità esterne da 300 e 500 GB facenti parte della linea Maxtor Basics Personal Storage 3200, sono stati prodotti in Cina a partire da agosto 2007.

Password_stealing.jpg

A informare Seagate dell'accaduto è stata la società di sicurezza Kaspersky: gli analisti moscoviti hanno identificato il malware come Virus.Win32.AutoRun.ah, file virus autosufficiente che si diffonde attraverso l'infezione dei volumi collegati al PC sfruttando un file autorun.inf opportunamente modificato.

Il malware disabilita inoltre il Task Manager, cancella tutti i file con estensione .mp3 presenti sui volumi da C: ad H: e registra le password di accesso per videogame on-line cinesi, per spedirle poi a un server presente nello stesso paese asiatico.

Unica eccezione alla lista di MMOG espressamente pensati per il mercato asiatico è World of Warcraft, che in virtù del suo straordinario successo internazionale è divenuto facile bersaglio di ogni sorta di malware ruba-account.

Seagate ha già provveduto a bloccare la fornitura dei dischi incriminati, a verificare la situazione e a bonificare le unità infette. Sebbene AutoRun.ah possa rivelarsi pericoloso per i dati dell'utente, per essere al sicuro dalla potenziale minaccia basta adoperare un buon antivirus con le definizioni adeguatamente aggiornate. E magari rivolgere altrove l'attenzione per le proprie necessità di storage esterno.

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