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Internet vicina al crollo a causa delle botnet

09/02/2007
- A cura di
Archivio - Le società di sicurezza lanciano l'allarme: ben presto la rete potrebbe trovarsi nell'impossibilità di funzionare normalmente, a causa dell'azione nefasta dei PC zombi controllati da remoto. Che sono troppi, parola dell'inventore di Internet.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Un quarto dei PC connessi in rete è composto da sistemi zombi, asserviti al volere dei criminali informatici per mezzo di malware che agisce all'insaputa dell'utente. A lanciare l'allarme è Vinton Cerf, l'uomo al cui ingegno si deve l'invenzione del fondamentale protocollo TCP/IP, alla base del funzionamento del network globale: al recente Forum Internazionale di Davos lo scienziato non ha usato mezze misure, arrivando a parlare del possibile collasso totale della rete per opera dei burattinai senza volto capaci di controllare da remoto i PC zombificati.

Cerf stima in 600 milioni il numero di sistemi attualmente collegati ad Internet, il che porta a 150 milioni il numero totale di zombi sempre più controllati nell'ambito delle botnet: tradizionalmente impiegati per inviare spam e bloccare singoli siti web, il danno potenziale che sono in grado di generare potrebbe mettere fuori gioco l'intera rete.

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Non è infatti un mistero che oggigiorno i malware siano progettati per scopi ben specifici e con investimenti interessati da parte dei soliti noti (come ben dimostra il caso Gromozon), ed esiste la capacità teorica di far partire attacchi DDoS contemporanei in grado di bloccare aziende, società di telecomunicazioni e istituzioni governative. O di aumentare ulteriormente la distribuzione di spam che, dopo aver distrutto l'e-mail, potrebbe segnare la fine anche del World Wide Web.

Contro le botnet già da tempo gli esperti sembra abbiano gettato la spugna, arrivando a dire che il livello di sofisticazione di questi strumenti criminali è tale che le aziende di sicurezza sono arretrate di qualche anno rispetto all'underground telematico assoldato dai criminali. Una possibile soluzione-tampone, secondo qualche opinione circolata in rete in questi giorni, potrebbe venire rappresentata dalle nuove tecnologie di sicurezza integrate in Windows Vista.

Ma come già riportato da MegaLab.it, pare proprio che anche con il rinnovato sistema operativo di Microsoft la prospettiva non sia affatto delle migliori

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