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Milano, 10 dicembre: in piazza per difendere il P2P

05/12/2006
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Archivio - Quelli di ScambioEtico hanno organizzato una manifestazione popolare per dire no alla legge Urbani, e difendere la condivisione di contenuti in rete senza scopo di lucro..

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01_-_P2P_pirate.jpgGli utenti del file sharing sono milioni in tutto il mondo. Per la politica ideologica e persecutoria delle associazioni internazionali dei produttori di contenuti i condivisori sono pirati, criminali o tuttal'più sordidi affamatori degli artisti e dei bravi programmatori delle software house.

In Italia, come è sin banale ricordare, ci va ancora più di lusso peggio: i perniciosi artifici retorici dalla deprecata legge Urbani, voluta dal centro-destra nella passata legislatura, prevedono la possibilità di incappare in sanzioni penali per chi venga trovato in possesso di audiovisivi protetti dal diritto d'autore, indipendentemente dall'utilizzo che poi se ne faccia.

Il Peer-to-Peer è insomma fuorilegge, nonostante venga correntemente utilizzato da centinaia di migliaia di concittadini, ogni giorno, per scaricare gli MP3 delle ultime hit musicali così come il DivX de L'Angelo Sterminatore, film di Luis Bunuel del 1962. Una condizione contraddittoria, in cui la pratica di download e condivisione, per quanto diffusa tra la stragrande maggioranza degli utenti informatici, viene ancora bollata e stigmatizzata dai politici e dalle strutture governative appiattite sulle posizioni di SIAE e affini.

Per uscire finalmente allo scoperto e battersi per la liberalizzazione dell'utilizzo delle tecnologie di content sharing senza scopo di lucro, la comunità di ScambioEtico ha promosso, con il contributo dei Radicali di ARET, una manifestazione di piazza nella città di Milano per domenica 10 dicembre. Obiettivo dichiarato dell'iniziativa, secondo l'associazione, è "legalizzare lo scambio su Internet - senza scopo di lucro - delle opere tutelate dal diritto d'autore".

ScambioEtico ha già ricevuto un buon numero di adesioni, e approfitterà dell'occasione per tenere la propria Assemblea Costituente: l'associazione, che ha finora dato vita a progetti quali TNT Village (il più autorevole portale di condivisione di risorse in italiano su rete BitTorrent), nasce dall'esigenza di "porre fine alla criminalizzazione, sempre più pressante, degli utenti del P2P", come è possibile leggere sul Manifesto degli intenti disponibile on-line.

"Visto che ci chiamano pirati", dice la presentazione dell'evento di piazza, "Ci identifichiamo con quelli Malesia descritti da Emilio Salgari, così come essi combatterono per liberare un popolo dal giogo e sopruso degli Inglesi, noi combattiamo per liberare la cultura, saperi e conoscenza dalla schiavitù di una ormai obsoleta normativa mondiale sul diritto d'autore, completamente stravolta dal principio sano che a suo tempo l'aveva ispirata".

"Questo è il momento di tirare fuori l'orgoglio di combattere una giusta causa anche per quelli che frustrati da questa legge criminalizzante non hanno il coraggio di dire basta, noi non siamo ladri, se c'è qualche ladro di cultura, saperi e verità, quelli sono coloro che ci accusano", chiosa infine il documento.

Tra i tanti sostenitori della manifestazione troviamo Carlo Gubitosa, collaboratore di Peacelink, che ha dichiarato a riguardo: "Chi scambia arte senza scopo di lucro aumentando la conoscenza e la cultura del proprio paese non ha nulla da nascondere, e fa bene ad agire a volto scoperto. Chi si dovrebbe nascondere, ma dalla vergogna, sono tutti i politici che hanno votato la legge Urbani del centro-destra e la riforma sul diritto d'autore del centro-sinistra, leggi fatte per tutelare interessi economici di pochi a danno della libertà di tutti".

Per conoscere tutti i dettagli dell'iniziativa, invitiamo i lettori interessati a consultare la relativa discussione sul forum di ScambioEtico.

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