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Netsky ancora diffusissimo

25/05/2006
- A cura di
Zane.
Archivio - Il virus più diffuso al mondo è vecchio di due anni: utenti poco istruiti e troppi click sugli allegati rischiano di ipotecare il futuro di tutta Rete.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

La classifica dei virus più diffusi al mondo aggiornata da Sophos per aprile 2006 è agghiacciante. In prima posizione si trova ancora Netsky-P, un virus/worm di mass-mailing che si diffonde come allegato e-mail. Symantec-threat_medium-medium-high.gif

Quello che lascia sgomenti è che si tratta di un malware rilasciato nel 2004 e che ormai qualsiasi antivirus riesce a riconoscere: come è possibile quindi che continuino a propagarsi le infezioni?

In un momento in cui tanto si parla di sicurezza ed in cui il mercato continua a chiedere software più sicuri e resistenti alle intrusioni, purtroppo si continua a sottovalutare l'anello più debole della catena: l'utente. Che il virus più diffuso al mondo sia vecchio di due anni rivela infatti una scarsissima competenza nell'utilizzo del personal da parte dell'utente medio, che ancora non conosce le più basilari regole della sicurezza informatica e continua ad aprire allegati a casaccio, senza nemmeno preoccuparsi di installare un antivirus (e certo non è un problema di costi: tante ottime soluzioni come AntiVir o AVG sono del tutto gratuite).

In un contesto come questo, il significato delle tante discussioni intraprese in Rete sulla sicurezza di questo o quel sistema operativo perdono del tutto di senso: il problema non è nel software, ma in chi lo utilizza senza una preparazione specifica.

In queste condizioni, e ricordando che chiunque infetti il proprio sistema diventa a sua volta una nuova, inconsapevole fonte di propagazione di SPAM e malware, viene da chiedersi se non sia davvero il caso di rendere obbligatoria una patente per Internet: certo, sarebbe contro tutto ciò che fa Rete il principale mezzo di comunicazione libera, significherebbe snaturare lo strumento e sradicarne del tutto la radice che l'ha resa così diffusa, ma d'altro canto se non si agisce in un qualche modo il mezzo stesso potrebbe essere schiacciato sotto il proprio peso.

Per il momento, ricordare a tutti di non aprire allegati, installare un buon antivirus ed usare sempre una certa diffidenza potrebbe essere una buona via di salvezza. E, certo, dare una controllatina ai sistemi con il tool anti-Netsky allegato a questo articolo non fa male.

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