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Videosorveglianza con lo smartphone

06/05/2013
- A cura di
Sicurezza - Con un'app gratuita e un vecchio telefonino Android installi in casa un pratico sistema anti-intrusione. Ecco come fare.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Con l'avvicinarsi della bella stagione capita un po' a tutti di fare qualche gita fuori porta e di abbandonare, anche se solo per qualche ora o un'intera giornata, la propria abitazione. Una casa lasciata incustodita però, si sa, può divenire facile presa di ladri e lestofanti che, approfittando della nostra assenza, possono intrufolarsi in essa e svaligiarla. Poiché, come dice un famoso adagio, "prevenire è meglio che curare", è sempre bene mettere in atto opportune contromisure (porte blindate, antifurto, videocamere, ecc.) che ci evitino spiacevoli sorprese al nostro rientro. L'adozione di tali soluzioni spesso però comporta la spesa di centinaia (se non migliaia) di euro, senza contare che nella maggior parte dei casi installare complessi antifurti vuol dire intervenire, anche in maniera importante, su impianti elettrici già esistenti, porte e finestre e richiede l'intervento di costosi tecnici specializzati.

Una soluzione fai da te

Se non abbiamo la possibilità economica di "blindare" la nostra abitazione, possiamo orientarci verso soluzioni decisamente meno costose, ma altrettanto efficaci. Se, ad esempio, possediamo un vecchio smartphone Android, configurandolo in maniera opportuna possiamo utilizzarlo come una vera e propria videocamera di sorveglianza. Per farlo basta adoperare un dispositivo dotato di connessione Wi-Fi e fotocamera (anche da pochi Megapixel), un router Wi-Fi e, ovviamente, una connessione flat ad Internet. Non dovremo fare altro, infatti, che installare sul nostro vecchio smartphone Motion Detector Pro, un'app gratuita che attivi la videocamera del dispositivo e che, in caso di rilevazione di un movimento all'interno dell'abitazione, ci invii una e-mail contenente la foto scattata. Vediamo subito come fare.

Andiamo su Google Play, logghiamoci con il nostro account e digitiamo Motion Detector Pro nel campo di ricerca. Raggiunta la pagina dell'app, controlliamo che sia compatibile con il nostro dispositivo. Clicchiamo quindi su Installa per scaricare l'app e installarla sullo smartphone.

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Una volta avviato Motion Detector Pro, passando con il dito sulle icone dell'app possiamo usare il menu rotante che mette a disposizione l'help, la pagina delle impostazioni, il pulsante per eseguire la videosorveglianza e quello per effettuare una donazione allo sviluppatore.

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Clicchiamo sull'icona a forma di ingranaggio per accedere alle numerose impostazioni dell'app. Tocchiamo Time between triggers per impostare l'intervallo di tempo che intercorrerà tra una cattura e l'altra. È consigliabile impostarlo su 10 secondi.

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Nella successiva schermata possiamo impostare il numero di scatti da catturare in sequenza. Uno scatto solo può bastare, quindi lasciamo selezionata l'opzione 1 time (default). In questo modo il programma catturerà soltanto uno screenshot alla volta.4.png

È necessario ora abilitare il salvataggio delle immagini catturate. Selezioniamo SD card storage per salvare le immagini sulla memory card del telefono. È importante selezionare anche Cloud storage; in questo modo saremo sempre sicuri di ricevere via mail le immagini catturate.

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L'app permette di avviare la videosorveglianza da remoto grazie a un SMS. Per farlo basta inviare, al numero della scheda SIM presente nello smartphone, il testo alarmstart TUAPASSWORD, dove TUAPASSWORD è la password che imposteremo in Password protection.

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Selezioniamo l'icona a forma di obiettivo, digitiamo l'indirizzo di posta elettronica su cui ricevere le notifi che e il numero di cellulare, e tappiamo su Start surveillance. Posizioniamo il telefono su un piano, con la videocamera puntata verso l'ambiente da controllare e attaccato alla presa elettrica.

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Avviata l'app in modalità surveillance, lo smartphone attenderà il primo movimento nell'inquadratura, per inviarci l'e-mail o l'SMS a seconda delle impostazioni che abbiamo scelto. Come è possibile vedere nell'immagine, infatti, ha appena rilevato un "topo di laboratorio" all'interno della redazione.

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Da bravo ed efficiente sorvegliante, il nostro telefono ci invierà subito un messaggio di posta elettronica contenente il link da cliccare per visualizzare la foto appena scattata. Le foto vengono raccolte sul sito dello sviluppatore, che crea, per la nostra privacy, una chiave univoca per ogni scatto ricevuto.

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