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Addio intercettazioni: in arrivo chiamate, videochiamate, SMS ed email "a prova di spioni"

12/02/2013
- A cura di
Telefonia & Palmari - Dei sofisticati programmi promettono un livello di privacy mai visto su smartphone e cellulari. I governi e gli enti di sorveglianza alzano la mano, parlando di possibili strumenti "terroristici".

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Il tema di oggi è tra quelli più controversi e discussi, fin dall'arrivo in massa dei telefoni cellulari, passando per Internet, PC e, nell'ultimo periodo, di smartphone e tablet.

Non è un segreto che le agenzie governative americane (e non), dopo gli avvenimenti accaduti nel decennio scorso, abbiano alzato la sorveglianza su tutta una serie di dispositivi, ponendo (nel rispetto delle leggi) sotto controllo eventuali flussi di dati "sospetti", siano essi email, chiamate o semplici SMS, tutto in nome della sicurezza nazionale e della lotta al crimine organizzato e/o terroristico.

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Tra i più diffidenti (e paranoici) è nata la sensazione di essere "sempre sorvegliati" in maniera più o meno implicita, anche se non si commettono reati o non si patteggia per i terroristi.

E la facilità nel captare e registrare flussi di dati (email, voce, SMS e video) da parte delle autorità aumenta questa sensazione di spionaggio "globale e aggressivo".

Tali argomentazioni sono da anni il campo di battaglia di organizzazioni a difesa dei diritti fondamentali dell'uomo, secondo cui tale comportamento (spionaggio legalizzato su vasta scala) mina gravemente la privacy di ogni singolo individuo che usi (per scopi personali) PC, telefoni e smartphone, di qualsiasi marca o produttore e, di riflesso, con qualsiasi OS montato.

Tralasciando tutti gli aspetti "cospirazionalistici" e "Orwelliani" della vicenda, la domanda che sorge spontanea è:

Indipendentemente dai miei scopi e finalità, c'è un modo per usare almeno lo smartphone in completo anonimato, riducendo a zero il rischio di intercettazioni non autorizzate? Tale sicurezza può essere certificata e garantita?

Fino a pochi giorni fa, vi avrei risposto di no: non è possibile avere la certificazione di un sistema completamente esente da intercettazioni esterne.

Ma la musica sta per cambiare, e la notizia è di quelle da far arrabbiare moltissime agenzie governative e organi di polizia mondiali:

Silent Circle è un'azienda nata appunto per garantire ai propri clienti (dietro pagamento di un abbonamento mensile) un livello di cifratura e di criptaggio dei propri flussi digitali con certificazione "anti-spionaggio".

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In poche parole: la cifratura offerta è così elevata e i sistemi "anti-spy" così avanzati da non permettere a nessuno, nemmeno all'azienda stessa, di conoscere in anticipo chiavi di crittatura, codici di decriptazione e tracciato del flusso.

Email, chiamate vocali, SMS e videochiamate: tutto ben nascosto ed "invisibile", persino agli occhi degli stessi impiegati della Silent Circle.

Il meccanismo messo in piedi ricorda da vicino Skype, a cui viene aggiunto un sistema di sicurezza degno del miglior film d'azione: comunicazioni tramite canali P2P decentralizzati, chiavi e codici gestiti dalla singola applicazione (e non dai server), algoritmo custodito da ogni singolo cliente, server della Circle che funzionano da semplici "internodi" per i vari peer della rete e, cigliegina sulla torta, un sistema avanzatissimo di "certificazioni dei pacchetti di flusso".

Per spiegarla in parole molto semplici: se qualcuno cerca di intercettare uno dei pacchetti criptati di una chiamata (anche senza decriptare il contenuto), tali pacchetti risulteranno come "alterati" al loro arrivo, ed un sistema "anti-Spy" devierà i pacchetti successivi su un nuovo percorso, cambiando i codici di ogni pacchetto.

Quindi se il sistema percepisce per un solo secondo un tentativo di "violazione" della chiamata, reagirà di conseguenza, senza intaccare troppo la qualità della chiamata (al massimo un secondo di "stop", poi la chiamata riprende a scorrere alla qualità standard).

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Un sistema "a prova di CIA", da quello che garantiscono dall'azienda stessa.

L'azienda fornisce un app diversa per ogni esigenza dell'utente:

  • Silent Phone, per effettuare chiamate protette;
  • Silent Text, per inviare SMS anonimi e ultra segreti;
  • Silente Eyes, videochiamate in HD con cifratura avanzata;
  • Silent Mail, per l'invio di email anonime, criptate ed a distruzione programmata;

L'unico vero limite della piattaforma è di riuscire a garantire il massimo della privacy solo se entrambi gli interlocutori utilizzano queste applicazioni in contemporanea.

L'azienda ha rilasciato però un servizio che permette di chiamare qualsiasi numero esterno alla rete, ovviamente con un livello di privacy molto inferiore (dovuto al ricevente non protetto)

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Le applicazioni sono disponibili per un periodo di prova di 30 giorni per Android e iOS.

NOTA BENE: a causa dei pareri negativi di alcuni organi di sorveglianza, alcune apps non sono state ancora rilasciate e verranno sottoposte a revisione da parte delle autorità.

Al momento della stesura è disponibile solo Silent Phone.

Qual è la reazione del governo USA e degli organi di sorveglianza mondiali?

Tremendamente negativa, come era lecito aspettarsi.

Le applicazioni sembrano funzionare così bene (ergo: CIA e NSA non riescono a violare i flussi, ndr) che gli USA sono pronti ad accusare la Silent Circle di violare alcune leggi del Patriot Act, e portare avanti attività a favore delle organizzazioni terroristiche sul territorio statunitense.

Dal canto suo Mike Jake, CEO di Silent Circle, si dichiara indifferente alle pressioni del governo americano: al minimo tentativo di violare o di "forzare la mano" per mettere in ginocchio il suo servizio, sposterà tutti i server in un paese più rispettoso della privacy degli utenti (qualcuno parla di Nuova Zelanda).

Nel frattempo alcune apps non sono state ancora rilasciate per alcuni problemi non precisati, ma è solo questione di tempo prima di avere a disposizione tutti i servizi.

Una nuova Spy-war sta per iniziare tra USA e tutori della privacy?

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