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Office 12 parlerà XML

07/06/2005
- A cura di
Zane.
Archivio - La prossima versione di Office salverà i file in formato XML, aperto e senza royalty. Di più, XML sarà proposto di default.

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Microsoft ha annunciato pubblicamente che la prossima versione di Office (attesa per la fine del prossimo anno) parlerà XML, abbandonando il formato chiuso che ha caratterizzato la suite fino ad ora. Logo_office.gif

La possibilità di salvare in XML, un formato studiato per facilitare lo scambio di documenti fra applicazioni e contesti diversi, è già presente anche nelle attuali versioni di Office, ma in modo alquanto lacunoso: inoltre, non è il formato proposto di default, e molti utenti finiscono per preferire ancora il formato chiuso.

Microsoft ha precisato che le specifiche dei documenti Office verranno rilasciate completamente prive di royalty, e quindi utilizzabili da qualsiasi applicazione senza dover pagare alcuna licenza al gruppo.

Un portavoce del gruppo ha dichiarato che, come effetto secondario del passaggio a XML, i file prodotti da Office saranno più piccoli e facili da recuperare in caso di problemi: due aspetti particolarmente interessanti per lo scambio di documenti via mail.

Sebbene la comunità Internet abbia salutato con grande interesse la cosa (Charles Goldfarb, inventore di XML ha definito l'avvenimento come "il coronamento di un sogno di 35 anni"), non sono mancati alcuni pareri alquanto scettici: fra tutti, Richard Carriere, responsabile di produzione per il gruppo Corel, ha sottolineato che sarebbe stato meglio che Microsoft avesse adottato un formato preesisterne, piuttosto che introdurre una metodologia di archiviazione totalmente nuova, seppur basata su XML. Le parole di Carriere sono però alquanto di parte, visto che Corel produce WordPerfect Office, una applicazione in diretta concorrenza con Microsoft Office...

Da parte mia non posso che vedere un ottimo segnale di apertura nella decisione di Microsoft, che permetterà anche ai concorrenti di gestire in modo più preciso i documenti generarti da Office, nonché agli amministratori e ai professionisti del settore ICT di integrare backend e documenti in modo più diretto ed immediato, sostituendo (almeno in parte) ADO con le tecnologie di parsing dei dati XML. Multi_platform.gif

Viene quindi abbastanza naturale chiedersi perché Microsoft abbia fatto una scelta tanto pericolosa per il proprio business: tutta una questione di immagine? Probabilmente si, immagine e marketing attorno al nuovo Office. Il formato XML potrebbe infatti attrarre molti clienti ancora fermi alla versione 2000 oppure XP, che non hanno visto in Office System 2003 nuove funzionalità tali da giustificare l'ingente investimento necessario ad aggiornare il proprio prodotto (stiamo pur sempre parlando di quasi 400€ per la versione professional...)

In ogni modo la si voglia valutare, la mossa di Microsoft è sicuramente da apprezzare, e getta le basi per una migliore integrazione fra applicativi diversi, o addirittura fra piattaforme e dispositivi diversi: se le promesse venissero rispettate, realizzare un gestore di file Office (eventualmente anche per smartphone) in grado di leggere e salvare mantenendo la formattazione assolutamente inalterata diventerebbe davvero un gioco da ragazzi...

Update: Stando ad alcune indiscrezioni apparse su alcuni popolari siti web d'oltreoceano, Microsoft rilascerà aggiornamenti per Office 2000, XP e 2003 che permetteranno anche alle edizioni precedenti di gestire i file XML generati da Office 12: la mia ipotesi sull'apertura del formato per questioni di marketing si rivela quindi infondata. Che sia davvero una mossa per migliorare la compatibilità generale del prodotto e rendere la vita più facile agli utenti? Difficile pensare non vi siano doppi fini, ma comunque sia salutiamo l'iniziativa con grande interesse.

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