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Prossimamente al cinema? No: molto prossimamente

21/03/2009
- A cura di
Filesharing Peer-to-peer - I cinema temporeggiano. Le uscite delle pellicole vengono ritardate per infastidire i pirati.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

In questi giorni stiamo assistendo a numerose battaglie fra pirateria e antipirateria, e siamo anche stati partecipi di svariati colpi di scena, fra cui le estenuanti pressioni effettuate dall'Industria della musica ai maggiori provider europei. Non stupisce dunque la nuova tattica, meno diretta, che il mondo di Hollywood sembra essere in procinto di attuare.

Niente denunce e nessun arresto: pare che molte case cinematografiche ora siano letteralmente "spaventate" da BitTorrent e abbiamo deciso di temporeggiare. Molti dei titoli in procinto di uscire nelle sale potrebbero essere rimandati di settimane, o anche mesi, prima di poter essere gustati sulle poltrone dei cinema.

Non che questa scelta aiuti molto la battaglia contro il file-sharing, potrebbe però risultare un'ottima idea per rendere scontenti gli spettatori abituali, (magari trasformandoli in alleati nella lotta al peer-to-peer) per i quali il film del sabato sera è divenuto una necessita a cui si può rinunciare a fatica.

Metodi molto più diretti sono da tempo stati invece sperimentati nelle sale più importanti del mondo. Basti pensare che ogni grande cinema dispone di un sistema di filigrana (watermark) diverso da ogni altro; in questo modo, partendo da un qualunque filmato, è possibile individuare il luogo in cui è avvenuta la registrazione ed incominciare le indagini.

È stato approntato anche un metodo per riconoscere la posizione della telecamera pirata, sfruttando un complicato sistema che, tramite il riconoscimento dell'audio (audio watermark), aiuta a risalire sino alla posizione esatta dello strumento. Questo sistema, per ora, risulta essere ancora inattuabile in quanto, per essere messo in pratica in modo concreto, necessiterebbe di una quantità di lavoro burocratico eccessivo, (assegnazione dei posti, identificazione degli avventori e chissà quanto altro ancora) da parte dei gestori dei cinema.

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