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Il Norton UAC che sostituisce quello di Vista

14/10/2008
- A cura di
Sicurezza - Norton rilascia un tool che permette di sostituire e migliorare il controllo UAC di Vista.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Sull'utilità, o meno, della funzione UAC (User Account Control) di Windows Vista abbiamo scritto più volte in passato, la maggior parte delle persone non lo sopporta proprio perché troppo invasivo e fastidioso e lo disabilita, molti non sono in grado di capire cosa viene effettivamente avviato da Windows e rispondono sempre di si, anche quando non devono.

Microsoft si e accorta di questi problemi e delle lamentele ed ha promesso di creare un controllo utente meno invasivo, ma solo per la prossima versione di Windows 7.

Agli utenti di Vista che vogliono utilizzare questa funzione, non rimane che provare il tool, appena rilasciato in versione Beta, chiamato Norton User Account Control che sostituisce completamente il controllo utente di Vista.

Ho provato il tool su Windows Vista Business e non mi ha creato problemi, basta avviare una qualsiasi applicazione e subito si notano le due differenze importanti, la presenza di una piccola casellina di controllo per abilitare il "Don't ask me again", così facendo, quando rilancerete la stessa applicazione non vi chiederà un'ulteriore conferma.

Uac1.jpg

Altra cosa interessante è la possibilità del View Details che visualizza il percorso completo da cui è lanciata l'applicazione.

Uac2.jpg

Bella idea, ma va tutto bene?

Ovviamente non tutto, ed è quello di cui si stanno lamentando alcuni utenti.

Leggendo nelle Faq del programma si trova che ad ogni popup che appare vengono raccolti dei dati, come il nome del file eseguibile che ha causato il popup e il suo hash, la data e l'ora dell'evento e la risposta data dall'utente.

Questi dati sono poi inviati ai server Norton Labs che li utilizzeranno per creare una White list di programmi da inserire all'interno del tool in futuro.

La cosa però non piace molto agli utenti, da sempre molto critici nei confronti di Symantec, che la vedono come un ulteriore invasione della propria privacy.

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