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Direct Connect

30/05/2005
- A cura di
Zane.
Filesharing Peer-to-peer - Presentazione e guida del famoso programma di condivisione!

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Fra i programmi più estimati dai "power user" degli ultimi tempi, sicuramente DirectConnect occupa una posizione di primo piano.

Questa utility si differenzia dagli altri programmi di file sharing per una serie di peculiarità molto interessanti: se vogliamo, si tratta di un ritorno al passato, ai vecchi canali Irc, nati molto prima dell'esplosione di Napster e successivi.

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DirectConnect si basa su alcuni server centrali, chiamati Hub, che vengono gestiti autonomamente da volontari di tutto il mondo. Ogni Hub è una stanza a sé stante: esistono numerosissimi hub di ogni tipo, da quelli dedicata ai manga a quelli riservati alla musica, dai server italiani da cui è possibile scambiare film in lingua italiana con qualità paragonabile al DVD, ai grandi server internazionali da cui scaricare interi film in lingua originale.

La caratteristica principale di DirectConnect, che di fatto è la sua forza ma allo stesso tempo un fattore discriminante che allontana i nuovi utenti, è la forte autorità di chi gestisce ogni hub: per poter partecipare sono richiesti infatti alcuni "canoni", quali una quantità di dati condivisi di almeno 5-10 talora anche 50 GB o una larghezza di banda sufficiente (molti canali non permettono connessioni via modem analogico): questo permette di trovare un vastissimo assortimento di programmi, musica, giochi, film e utility, ma, come dicevamo, allontana gli utenti alle prime armi, che nella maggior parte dei casi non hanno una tale quantità di dati da poter mettere a disposizione. Per fortuna, esistono anche alcuni hub minori che permettono di entrare condividendo solo 1 GB, e che consentono di "farsi le ossa" prima di accedere ai server più importanti. Tutti gli hub hanno poi regole ferree per quanto riguarda il comportamento: insulti, pornografia dove non prevista, soprannomi offensivi, tentativi di barare e altre cosette del genere procureranno un bel "kick", ovvero l'espulsione per qualche minuto (solitamente 10) dal canale: in caso siate recidivi, si potrà anche essere "bannati", cioè esclusi permanentemente da quel particolare hub.

Pulsante_connect.gif

Come è facile notare, si tratta di un sistema molto autoritario, che, di fatto, è in aperto contrasto con il "free sharing" degli altri programmi di condivisione: questa rigidità però permette di ottenere risultati eccellenti: DirectConnect consente infatti di scaricare solitamente molto bene, con velocità di trasferimento elevate e attese relativamente brevi.

Un altro punto di forza è l'enorme quantità di utenti che affollano gli hub italiani, permettendo di reperire moltissimo materiale anche in lingua italiana.

Immagine predefinita per immagine non trovata durante l'importazione

Prima di passare a una miniguida sul programma, evidenziamone anche qualche aspetto negativo: innanzitutto, come già accennato, gli utenti senza materiale da condividere dovranno fare un po' di "gavetta" negli hub inferiori prima di poter accedere ai grandi server.

In secondo luogo, DirectConnect non supporta i download da più fonti, limitazione che, in alcuni casi, si fa sentire in modo negativo sia sulla velocità che sulle attese: inoltre, la ricerca automatica degli "alternates", ovvero altri utenti da cui proseguire lo scaricamento di un file qualora l'utente originario non sia più disponibile, è decisamente migliorabile, costringendo spesso ad utilizzare la funzione di ricerca manuale.

Ultimo, non è possibile impostare limitazioni sulla banda in uscita, cosa particolarmente fastidiosa in caso vogliate anche lavorare con la rete mentre il programma scarica, ma che si rende necessaria per evitare comportamenti sgradevoli.


 

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