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SPAM: la piaga della comunicazione telematica

29/01/2007
- A cura di
Zane.
Internet - Capiamo lo SPAM, una delle pratiche più fastidiose che si possano incontrare Rete.

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Se anche con tutti questi accorgimenti il volume di e-mail indesiderate fosse troppo elevato, è necessario chiedere aiuto alla tecnologia, ed in particolare ai filtri antispam. Benché questi prodotti in passato abbiano ricevuto parecchie critiche riguardo alla propria efficienza, la nuova generazione è notevolmente migliorata, e assicura risultati di tutto rispetto.

Fra i tanti disponibili sulla piazza, abbiamo scelto Spamihilator, un software leggerissimo (circa 500kb!), altamente espandibile mediante i plug-in, gratuito (freeware) e davvero efficace.

Spamihilator si basa sui cosiddetti algoritmi baesiani: non voglio dilungarmi troppo, anche perché una eccellente analisi è già stata compiuta da altri: basti sapere che il metodo baesiano permette di insegnare al programma a riconoscere lo spam: per qualche tempo dovrete raccogliere manualmente la spazzatura e darla in pasto a Spamihilator, al quale insegnerete a distinguere lo spam, proprio come lo fate voi: ricevete comunicazioni di "ragazze nude" o "pillole afrodisiache" o ancora "cartucce per stampanti ricaricate"? Spamihilator imparerà che questi termini, accostati in un particolare ordine, non sono graditi, e li classificherà come spam.

Incuriositi? Allora per prima cosa scarichiamo Spamihilator e dopo il breve download lanciamo la procedura di installazione: benché il programma sia ottimamente tradotto anche in italiano, la procedura di setup deve essere portata a termine in inglese (guardate il lato positivo, almeno non è "Suomi"). Fra le varie opzioni, selezioniamo tutto, tranne la guida, che rimane comunque disponibile on-line.

Selezioniamo come di consueto la destinazione, accettiamo le norme contrattuali (potete utilizzare, pubblicare e distribuire liberamente il programma ma non potete venderlo in nessuna forma, né distribuire il codice sorgente o fare una decompilazione) e clicchiamo su Install.

Pochissimi secondi più tardi ci troveremo davanti ad una procedura guidata di configurazione, che vi informerà che il programma è compatibile con alcuni dei più diffusi mailer, fra cui Outlook, Eudora, IncrediMail, Opera. Se utilizzate The Bat!, Mailwarrior, Pegasus Mail o altro non supportato non disperate: dovrete configurare a mano il vostro client, utilizzando Spamihilator come gateway per la posta, ma niente che non si possa fare in qualche istante: inserite nome utente e percorso del mailserver e Spamihilator vi spiegherà come cambiare i valori di connessione del programma di posta.

Spamihilator_thebat_cfg.gif

Complimenti, ora avete installato Spamihilator! La nuova iconcina nella traybar ce lo conferma.

Spamihilator_traybar.gif

Spamihilator_traybar_menuco.gif Clicchiamo con il destro e scopriamo un piccolo menu di scelta rapida: prima di analizzare le varie voci, assicuriamoci di aver installato anche il pacco con le lingue alternative fra cui figura l'italiano, che verrà automaticamente selezionato.

Cestino . Questa funzione visualizza la posta scartata, perché riconosciuta dal programma come spam: per i primi periodi e meglio controllare non figurino anche messaggi validi.

Mostra Statistiche . Un'area informativa dove potete controllare quanta spazzatura raggiunge il vostro indirizzo.

Area Addestramento . Come dicevamo poco più su dovrete spiegare a Spamihilator cosa è spam e cosa no: per i primi tempi dovrete monitorare la posta manualmente, marcando mediante il pulsante con il diavolino la spazzatura, la posta gradita con la bustina gialla e in fine cliccare sulla nuvoletta per iniziare ad elaborare e recepire le vostre scelte da parte del programma.

Impostazioni . Il programma è altamente personalizzabile, con moltissime opzioni. Vedremo in seguito come settarlo al meglio.

Guida . Accesso rapido alla guida in linea: per il momento l'help è disponibile solamente in lingua inglese.

Disattiva. Se avete un client fra quelli supportati in modo nativo, potrete attivare/disattivare Spamihilator con un singolo click: quando disattivato, il vostro mailer riceverà tutta la posta presente sul server.

Esci . Vi permette di chiudere il programma completamente.

Vediamo ora come settare le principali opzioni (per i valori non citati, lasciate le opzioni di default)

Impostazioni generali

Niente da modificare, notate solo l'opzione Importa/Esporta, preziosa in caso dobbiate reinstallare il programma.

Impostazioni generali - Tray Icon

Per i primi tempi selezionante Area addestramento: una volta concluso il training, ripristinate Cestino.

Proprietà del Filtro - Area Addestramento

Non conservare... settate il valore a 15 .

Limita memoria... settate il valore a 4096

Pre-Mark... selezionate allspam/all non-spam

Proprietà del Filtro - Aggressività

Se avete una casella postale davvero ingolfata (diciamo più di 60 messaggi spammatori al giorno), eseguite un addestramento molto accurato e selezionate alta .

Spamihilator_maildownload.gif La configurazione del programma è già conclusa, ma ancora non funziona al 100% delle proprie possibilità: scaricate la posta con il vostro mailer abituale: Spamihilator si attiverà, e, dopo averla filtrata, la passerà in automatico al programma di gestione della posta.

Notate ora che nella sezione addestramento sarà presente una copia di ogni e-mail ricevuta: marcate quotidianamente, per almeno 3 settimane, la posta buona con la bustina gialla e quella cattiva con il pulsante raffigurante una e-mail a diavoletto. Dopo di che fate fare i compiti a Spamihilator (pulsante con il fumetto di una busta pensante), che analizzerà le e-mail incriminate, studiando i vostri comportamenti e imparando a distinguere "il bene dal male".

Spamihilator purtroppo non può essere utilizzato da remoto, sul mailserver aziendale o sul computer di casa che condivide la connessione con altri client, se non a patto di installare un intero mailserver dietro a Spamihilator. Nonostante sia possibile aggirare il problema installando il programma su ogni workstation, l'accesso centralizzato sarebbe stato davvero comodo: ho evidenziato la cosa all'autore, ma per il momento non sembra esservi soluzione in vista.

Concludendo, utilizzo Spamihilator da qualche settimana ormai, e dedico alcuni minuti tutti i giorni ad istruirlo sui miei gusti in fatto di e-mail. Già dai primi giorni ho ottenuto buoni risultati, con drastici cali in fatto di spam, e, ancora più importante, un bassissimo numero di e-mail "buone" cancellate erroneamente. Come promesso, grazie agli algoritmi baesiani su cui si basa il programma, la precisione è continuamente in ascesa, ed ormai sono vicinissimo al 97/98%.

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