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Il ritorno di AutoPatcher

15/10/2007
- A cura di
Archivio - Il popolare tool di aggiornamento per sistemi operativi Windows tornerà presto in circolazione. Cambiato il sistema di distribuzione delle patch, la semplicità di aggiornare XP dovrebbe rimanere intatta. E questa volta il software sarà inattaccabile dai legulei al guinzaglio di Microsoft...

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Il progetto AutoPatcher, che Microsoft ha deciso di affossare lo scorso agosto per motivazioni ufficialmente ancora ignote, presto risorgerà dalle sue ceneri come l'Araba Fenice tornando a nuova vita. È una promessa già fatta da tempo da Antonis Kaladis, mente principale dietro il popolare tool di aggiornamento alternativo a Windows Update, che dice di aver risolto il motivo del contendere che ha spinto il gigante di Redmond ad agire così duramente.

01_-_AutoPatcher_logo.gif

Secondo quanto scrive Kaladis, la preoccupazione di Microsoft è legata principalmente a motivi di sicurezza: essendo il pacchetto di patch ridistribuito con AutoPatcher non ufficiale, lo stesso tool non è stato giudicato dalla corporation affidabile per un'operazione delicata come l'aggiornamento di Windows. Come già confessato da tempo dagli stessi Microsoft-man, il controllo di autenticità di Windows WGA, da molti ritenuto il grilletto che ha spinto la società a muoversi - AutoPatcher permette in sostanza di aggiornare Windows senza preoccuparsi del suddetto controllo - non è molto più di una misura educativa, tesa a scoraggiare i pirati occasionali e ad invogliarli ad acquistare una licenza regolare.

Lo stesso AutoPatcher basa il proprio funzionamento sugli aggiornamenti di tipo sistemistico, condotti direttamente off-line e senza l'obbligo di sottostare al check-up del WGA, che sono pratica nota ai sysadmin anche prima della nascita del software. Che fare dunque? La community di AutoPatcher non ha mai smesso di chiederne il ritorno, e Kaladis ha messo in rilievo come, scomparso il suo tool, chiunque avrebbe potuto mettere su un sistema alternativo non dotato però dell'affidabilità che AutoPatcher ha saputo costruirsi nel tempo, andando ironicamente ad intaccare quella stessa garanzia di sicurezza che Microsoft voleva far rispettare bloccando i lavori del team di AP.

Detto e fatto: dopo la promessa del ritorno e i primi accenni su come avrebbe funzionato il nuovo sistema di download degli aggiornamenti, il 21 settembre scorso Antonis Kaladis ha diffuso un work in progress che mostra all'opera il nuovo AutoPatcher. In soldoni, il vecchio tool mostre da qualche centinaio di megabyte è finito in soffitta, sostituito da un minuscolo eseguibile di 140 Kbyte che, di concerto con degli script adeguati alla versione dell'SO e alla sua lingua, si incaricherà di scaricare gli aggiornamenti direttamente dalla piattaforma web/ftp di Microsoft.

Piuttosto che su una soluzione all-in-one si potrà insomma fare affidamento su un sistema più snello, modulare - per aggiornare mensilmente la propria collezione di update basterà lanciare AP con gli script aggiornati per ritrovarsi nella cartella i nuovi pacchetti di installazione - e soprattutto inattaccabile dal punto di vista della presunta insicurezza di AP che tanto sembra stare a cuore al gigante del software.

In sostanza al centro del sistema ci sono ora gli script e lo sottolinea anche il team di Eng2ita, alacremente al lavoro per il testing e la localizzazione del nuovo AutoPatcher: "Come si evince dalle immagini che vi sto postando - si legge nel messaggio postato sulla board di Eng2ita - sto scrivendo gli script italiani e sto testando le nuove funzionalità dell'APUP tutti i giorni. Lo staff internazionale ha perso (occupato con l'università) una persona molto valida, quindi ci stiamo facendo in quattro per fare in fretta. Ognuno di noi sta scrivendo, oltre agli script, alcune delle feature che avrà il nuovo tool. Pur lavorando duramente non sappiamo stimare i tempi di pubblicazione di questa nuova versione, ma vi posso garantire che torneremo molto presto".

Chiudo allegando le tre immagini attualmente distribuite tratte dalla prossima edizione di AutoPatcher.

02_-_AutoPatcher_next-1.jpg

03_-_AutoPatcher_next-2.jpg

04_-_AutoPatcher_next-3.jpg

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