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Condannato un lord dello spamming

08/08/2007
- A cura di
Archivio - Christopher Smith, un famoso criminale informatico arricchitosi grazie allo spamming, è stato condannato negli Stati Uniti a trent'anni di carcere per aver venduto farmaci online senza autorizzazione.

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"Se qualcuno avesse dubbi su quanto denaro possa accumulare uno spammer, dovrebbe leggere la storia di Christopher Smith". Questo in breve il pensiero di Graham Cluley, senior technology consultant per Sophos, riguardo la recente sentenza che è caduta su Christopher Smith, condannato a 30 anni di prigione per aver distribuito illegalmente farmaci e per altri gravi reati correlati: riciclaggio di denaro, associazione a delinquere e perpetrazione di attività illecite.

Smith non era nuovo a questo genere di attività: gli era già stato ingiunto l'obbligo di terminare la vendita di farmaci nel maggio del 2005, ma il lord dello spam non ne aveva avuto cura, ritirandosi nella Repubblica Dominicana con identità e documenti falsi, per poi riaprire una nuova farmacia online.

Un'attività che risultava decisamente fruttuosa, a giudicare dalla somma di 24 milioni di dollari che ne è stata ricavata. Il giudice ha deciso per una pena così severa anche per le minacce di morte che lo stesso Smith aveva rivolto ad uno dei testimoni a suo carico.

"Gli spammer che pubblicizzano e rivendono farmaci senza autorizzazione sono il peggio del peggio nel campo della criminalità informatica - continua Cluley - e le autorità andrebbero applaudite per averlo consegnato alla giustizia".

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