Punto informatico Network

Picture, immagine, immagini, video, pellicola, film, cartella, folder, directory

AACS, una chiave di decrittazione unica per tutti i film hi-def

26/02/2007
- A cura di
Archivio - L'industria sostiene che la sua nuova tecnologia di protezione non è stata ancora sconfitta. Intanto, dopo le chiavi di volume viene scoperto un nuovo grimaldello universale per rippare tutti i film in alta definizione finora immessi sul mercato...

Tag

Passa qui con il mouse e visualizza le istruzioni per utilizzare i tag!

aacs (1) , chiave (1) , decrittazione (1) , hi-def (1) , film (1) .

Valutazione

  •  
Voto complessivo 5 calcolato su 213 voti
Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

AACS, la protezione dei contenuti in alta definizione che ha già abbondantemente dimostrato, surreale propaganda dell'industria a parte, la sua sostanziale inutilità, mostra ora il fianco ad una nuova falla, ancora più micidiale ed efficace delle Volume Key di muslix64 nel permettere il backup e la visione dei contenuti senza dover sottostare ai dettami di Hollywood e delle aziende informatiche che hanno assecondato senza scrupoli la loro imperante follia da DRM.

01_-_DRM_cracked.jpg

E ancora una volta il lavoro di hacking arriva dal forum di Doom9, che si dimostra sempre più punto di ritrovo di ogni genere di sottobosco telematico dedito alla lotta contro le protezioni next-gen. Con muslix64 che ha deciso di sparire dalla circolazione per un po' , il testimone è stato raccolto da tale arnezami, che ha nei giorni scorsi annunciato al mondo la scoperta Processing Key presente sui dischi Blu-ray e HD DVD.

Al contrario delle volume key individuate da muslix (di cui ora esiste un repository costantemente aggiornato a questo indirizzo), la processing key costituirebbe una sorta di apri-serratura universale, capace di decodificare tutti i supporti hi-def finora commercializzati. Una chiave unica, pochi bit di informazione per mandare gambe all'aria algoritmi e standard industriali costati anni di lavoro e impegno alla sempre velleitaria industria dei contenuti.

Anche in questo caso, scoprire la chiave-grimaldello ha comportato l'analisi dei dump di memoria con un player software hi-def in esecuzione: arnezami dice di non voler citare il nome specifico del software usato, per evitare di fornire scuse di cause legali al consorzio AACS, ma è oramai chiaro che, come già muslix64 ha fatto notare, pare sia questo l'anello debole dell'attuale catena di DRM abbarbicata ai contenuti in alta definizione.

AACS, per la gioia della puntigliosa industria, risulta a tutt'oggi inviolato: anche la processing key si limita ad implementare lo schema di cifratura in maniera diversa, consentendo nel contempo il backup del disco. E, al contrario delle volume key, le processing key pare siano più facili da revocare per i produttori. Il mezzo più efficace per il ripping di HD DVD e Blu-ray rimane dunque quello dei tool software di muslix64, anche se il nuovo hack dimostra sempre più il fallimento perdurante delle tecnologie anticopia.

Iscriviti gratuitamente alla newsletter, e ti segnaleremo settimanalmente tutti i nuovi contenuti pubblicati su MegaLab.it!

 

Segnala ad un amico

Tuo nome Tuo indirizzo e-mail (opzionale)
Invia a:
    Aggiungi indirizzo email
    Testo

    megalab.it: testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Cosenza n. 22/09 del 13.08.2009, editore Master New Media S.r.l.; © Copyright 2017 Master New Media S.r.l. a socio unico - P.I. 02947530784. GRUPPO EDIZIONI MASTER Spa Tutti i diritti sono riservati. Per la pubblicità: Master Advertising

    • Gen. pagina: 0.29 sec.
    •  | Utenti conn.: 85
    •  | Revisione 2.0.1
    •  | Numero query: 20
    •  | Tempo totale query: 0.14