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USA: PlayStation 3 rimane sugli scaffali

27/01/2007
- A cura di
Archivio - Le ristrettezze di fornitura della ipotetica regina delle console di settima generazione sarebbero terminate, ma il "giocattolo" continua a non vendere come previsto: il presidente di SCE continua a definirla una rivoluzione, ma pare che i consumatori pensino secondo canovacci molto diversi...

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Sarà che manca una vera e propria killer application in grado di generare il giusto hype, sarà che Sony è partita col piede sbagliato sin dalla progettazione di PlayStation 3, incaponendosi per l'assimilazione di un drive Blu-ray di cui non molti sentono attualmente la necessità... Sarà quel che sarà, ma PlayStation 3 non vende: già uscita come sconfitta eccellente nella tornata di vendite del periodo natalizio, diverse fonti rivelano ora che negli USA la console è disponibile per l'acquisto in gran quantità, ma il prodotto rimane sostanzialmente invenduto.

01_-_PS3.jpgLo segnala ad esempio GameSpot, secondo cui anche dopo le bolge di Natale, Nintendo Wii continua a rimanere difficile da trovare, mentre PS3 fa bella mostra di se sugli scaffali delle grosse catene, specializzate o meno che siano. Il dato, suggerisce l'articolo, può essere letto in maniera diversa a seconda della preferenza: i fan di PS3 vedono la notizia come la positiva conferma del fatto che Sony è finalmente riuscita ad entrare in pieno regime produttivo per immettere un numero adeguato di macchine sul mercato, chi predilige le "avversarie" può sottolineare la cosa come una prova sostanziale della fallimentare politica commerciale e industriale della multinazionale nipponica.

L'analisi di mercato di American Technology Research sembra sposare proprio questa seconda possibilità, sostenendo che PlayStation 3 è in realtà poco richiesta sul territorio statunitense: "La nostra indagine, che ha coinvolto 52 negozi tra i quali boutique e grandi catene - dice un analista della società - ci ha permesso di notare come 28 negozi su 52 abbiano PS3 in magazzino, mentre nessuno ha Wii disponibili".

Tesi naturalmente confutata da Sony stessa, che sostiene come la sovra-disponibilità di PS3 derivi dal fatto che le forniture di nuove console agli store sono variabili. Il produttore giapponese continua insomma a mostrare un monolitico supporto alla propria creatura, senza alcun accenno ad un possibile ripensamento in merito a scelte generalmente indicate come poco felici (come la sempre citata accoppiata PS3+Blu-ray).

A tale proposito, Kazuo (Kaz) Hirai, che ha recentemente preso il posto di Ken Kutaragi come presidente della divisione Computer Entertainment di Sony, ha nei giorni del CES 2007 ribattuto a quanti sostenevano la sostanziale equivalenza, a livello di potenza, di Xbox 360 e PlayStation 3.

"Nessun altro sistema di intrattenimento di nuova generazione ha spinto sulla tecnologia avanzata come è successo nel caso di PlayStation 3", dice Hirai, sostenendo inoltre che l'opinione diffusa secondo cui un DVD double layer (formato che la console Microsoft offre integrato) sia sufficiente per i videogame di nuova generazione è altrettanto falsa.

Ma Hirai ne ha anche per Wii, che non rappresenterebbe affatto una rivoluzione ma un semplice aggiornamento di una macchina preesistente (ovvero il GameCube, con cui Wii condivide in effetti l'architettura base e con cui è compatibile in tutto e per tutto). "Suppongo cosa sarebbe accaduto se avessimo fatto un semplice upgrade da PlayStation 2 e non avessimo insistito sull'evoluzione, tutto sarebbe stato molto più semplice per noi. Se avessimo fatto ciò tutte le volte, non saremmo Sony", conclude Hirai.

Ai posteri, ma soprattutto ai consumatori l'ardua sentenza. Quello che notiamo di nostro è che, a conti fatti, questo Natale si è parlato soprattutto di Nintendo Wii, e del suo controller Wii Remote, unanimemente considerato come una novità sostanziale nel settore dell'intrattenimento interattivo come non se ne vedevano da anni. Sarà forse per quello che l'executive ha sentito ancora una volta la necessità di confermare che, in realtà, la palma dell'innovazione è in mano di Sony? A chi scrive sembra più un tentativo di convincere se stessa, prima che di evangelizzare le legioni di adoranti PSFan dal portafogli molto ben dotato...

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