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![]() Google Play: musica, libri, film e apps nella "nuvola"08/03/2012 - A cura di
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![]() Un servizio online da dove poter acquistare applicazioni per il proprio smartphone o tablet, libri in formato digitale, film in alta definizione, musica, e salvarli in uno spazio cloud in modo da potervi accedere ovunque: questo è Google Play, il nuovo servizio aperto al pubblico in questi giorni da BigG e che si propone come alternativa all'iTunes Store di Apple. L'obbiettivo di Google, con l'apertura di Play, è essenzialmente quello di permettere l'utilizzo di tutti i propri contenuti multimediali ovunque, sia a casa che su dispositivi mobile, incentrando l'esperienza attorno ai bisogni dell'utente ed andandosi ad interfacciare perfettamente con i sistemi operativi di Big G, cioè Android e, con tutta probabilità, Google Chrome OS, ma permettendone comunque l'utilizzo sui vari Windows, Mac OS X e GNU/Linux. Per permettere il concepimento di questo nuovo portale, sono stati "fusi" assieme Google Libri, Google Music e, soprattutto, Android Market, in modo da unire i contenuti multimediali presenti al loro interno (parliamo di qualcosa come 20 mila brani gratuiti e milioni acquistabili, 450 mila applicazioni e giochi, migliaia di film e la più ampia collezione di e-book presente sul web) ed offrire quindi il miglior servizio possibile. Ovviamente, con l'uscita di scena di Android Market, è stato creato per i sistemi operativi Android, a partire dalla versione 2.2 in poi, un client di Google Play contenente al momento semplicemente le stesse funzionalità del predecessore, così come la stessa interfaccia grafica. Teoricamente, l'update dovrebbe essere effettuato in automatico dal sistema all'apertura del market; se così non dovesse essere è possibile scaricare il file d'installazione da qui, il quale andrà ad aggiornare automaticamente il sistema al nuovo servizio. Al momento però solo alcuni paesi (come ad esempio gli Stati Uniti, dove sono partite una serie di offerte speciali per promuovere il nuovo portale) possono offrire l'intera gamma di servizi previsti da Google Play: infatti, in Italia solo le funzionalità dello store di applicazioni sono disponibili, mentre per tutte le altre bisognerà aspettare qualche tempo. Canada e Regno Unito, invece, possono accedere a quasi tutte le sezioni di Play, tranne quella dedicata ai brani musicali. La motivazione di questa disparità è da ricercarsi nella diversità delle varie normative nazionali sull'argomento, le quali dovranno essere discusse da Google prima di avviare i servizi nei vari paesi attualmente esclusi. Staremo a vedere se questo nuovo portale avrà lo stesso successo di iTunes Store, rivale numero uno di Play; sicuramente si tratta di un'iniziativa interessante che, se saggiamente sfruttata, permetterà a Google di ritagliarsi un importante spazio nel mondo degli store multimediali online. Segnala ad un amico |
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