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LulzSec e Anonymous: alleanza fra cracker (aggiornato)

22/06/2011
- A cura di
Zane.
Sicurezza - I due team di si alleano per portare attacchi digitali al governo USA. Ma dall'amministrazione avvertono: "risponderemo con la forza". Frattanto, le autorità britanniche arrestano un sospettato: si specula sia il numero uno di LulzSec... ma il gruppo si fa una risata (tanto per cambiare).

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Il contestatore anonimo ed il gruppo di ridanciani LulzSec avrebbero infine deciso di unire le forze in una maxi-operazioni di cracking battezzata "Operation Anti-Security" (AntiSec).

I soggetti coinvolti non hanno nascosto che le motivazioni siano di natura politica: "Incoraggiamo ogni vascello, grande o piccolo, ad aprire il fuoco contro ogni governo o agenzia che incontri. Incoraggiamo a pittografare la parola "AntiSec" su ogni sito governativo violato o superficie fisica", si legge nel comunicato congiunto.

Anonymous e LulzSec cercheranno ora di sottrarre informazioni riservate, scambi epistolari e documenti, senza rinunciare ad abbattere qualche sito web nel mentre. "Gli obbiettivi principali sono le banche ed altri soggetti di alto profilo", spiegano i portavoce.

Gli attivisti si imbarcheranno però in un'avventura molto pericolosa: già dal mese scorso, infatti, l'amministrazione USA ha iniziato a far pressione sul Congresso per l'approvazione di un disegno di legge che prevede l'innalzamento a 20 anni di reclusione della pena per i reati contro le infrastruttura telematiche tali da compromettere la sicurezza nazionale.

Nel frattempo, al di là della Manica le indagini potrebbero essere giunte ad un punto di svolta: Metropolitan Police Central e-Crime Unit (PCeU) ha infatti comunicato martedì l'arresto di un diciannovenne di Wickford sospettato di crimini informatici. Il giovane è poi stato interrogato in merito alle recenti attività di cracking mentre le sue apparecchiature elettroniche venivano requisite per ulteriori analisi.

L'unità informatica britannica non ha citato apertamente l'appartenenza ad uno specifico gruppo, ma Sophos sostiene (non è chiaro su quali basi) che possa trattarsi del leader di LulzSec stesso.

I riflettori sono ora puntati sulla pagina Twitter del team per constatare le reazioni all'arresto.

"Siamo ancora qui! Quale povero bastardo hanno preso?" ironizza LulzSec in merito alla vicenda e smentendo indirettamente la possibilità che l'arrestato sia il boss del team dal "LOL" facile. Frattanto, si specula che il 19 in custodia sia tale Ryan "viraL" Cleary, ovvero una figura assolutamente marginale che si limitava a rendere disponibile il canale di chat IRC usato dal gruppo.

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