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L'esercito indiano lavora per sviluppare un proprio sistema operativo12/10/2010 - A cura di
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La trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.
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Il sistema operativo perfetto ed invulnerabile? Un'utopia (forse). Eppure la DRDO (Defence Research and Development Organisation), al cui vertice vi è l'esercito indiano, si getta prepotentemente nell'impresa. Dopo i recenti Cyber-attacchi subiti (in particolare il progetto sembra una chiara risposta all'impiego del worm Stuxnet) la società di ricerca e sviluppo dell'esercito indiano, che allo stato attuale utilizza solamente Windows, ha deciso di creare ex novo un sistema operativo che possa risultare più sicuro e meno penetrabile da intrusi indesiderati (aspetto non certo da sottovalutare in un'epoca dove le cyber-wars contano sempre di più). "Abbiamo avviato il progetto a partire da settembre e una road map è in corso di elaborazione. Sarà un sistema operativo che lavorerà in tempo reale con Windows; il codice sorgente e l'architettura, saranno però proprietarie, dandoci l'esclusività di possedere un sistema sconosciuto agli estranei e proteggere i nostri sistemi di sicurezza" ha dichiarato alla stampa il generale V.K.Saraswat. Al progetto collaborano 50 scienziati dei laboratori della Difesa, l'Indian Institute of Science (IISc) l'Indian Institute of Technology (IIT), ma come fa sapere lo stesso Saraswat anche alcune aziende private sarebbero interessate a collaborare al progetto. In ogni caso, sarà interessante osservare come si svilupperà la vicenda e quale sarà l'epilogo di questa iniziativa. MegaLab.it cercherà, come sempre, di seguire gli sviluppi del caso e vi aggiornerà prontamente. Segnala ad un amico |
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