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Il "Fix it" per SMB2 è disponibile per il download

23/09/2009
- A cura di
Zane.
Sicurezza - Gli amministratori di sistema farebbero bene ad affrettarsi ed applicarlo a tutto il parco macchine alla prima occasione utile. Gli effetti collaterali dovrebbero essere minimi.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Microsoft ha reso disponibile da qualche giorno uno script automatico in grado di arginare temporaneamente la pericolosissima debolezza nell'implementazione del protocollo SMB2 rilevata in Windows Vista e Windows Server 2008 qualche settimana addietro.

Il programmino automatico è un "Fix it": si tratta di una nuova tipologia di strumenti di supporto, inaugurata a gennaio, in grado di apportare automaticamente piccole modifiche al sistema operativo, tali da risolvere problemi di funzionalità o, come avviene in questo caso, possibili rischi di sicurezza.

Due sono le utility disponibili: utilizzando Disable SMBv2 è possibile implementare la modifica e quindi proteggere il calcolatore, mentre Enable SMBv2 sarà da utilizzarsi una volta che la patch verrà ufficialmente rilasciata, di modo da riabilitare la funzionalità.

Come pare ovvio dai nomi impiegati, la correzione temporanea lavora disabilitando l'utilizzo del protocollo SMB2, nel quale è stata appunto localizzata la grave falla.

Gli effetti collaterali non dovrebbero essere particolarmente significativi: la comunicazione in rete ricadrà infatti sulla prima versione di SMB, generando qualche ritardo addizionale e performance generalmente più ridotte, ma niente di davvero preoccupante.

Alla pagina dedicata al Fix it, Microsoft precisa due aspetti importanti. Innanzitutto, il programma si propone nella sola lingua inglese. Ciò nonostante, è in grado di correggere qualsiasi versione localizzata dei sistemi operativi fallati, italiano compreso.

In secondo luogo, la correzione può essere salvata su CD-ROM o chiavetta USB ed eseguita su più di un PC.

La patch definitiva rimane ancora in lavorazione: sebbene sia possibile che l'azienda scelga di rilasciarla in anticipo rispetto al bollettino di sicurezza di ottobre, è comunque molto probabile che, considerata l'assenza di un exploit distribuito pubblicamente (si ricordi che quello segnalato ieri fa parte di una suite commerciale), si scelga di attendere l'appuntamento mensile prossimo.

Frattanto, il download del Fix it è libero ed è accessibile partendo da qui.

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