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Software, aggiornamento, installazione, update

L'aggiornamento nascosto di Windows è pericoloso

10/10/2007
- A cura di
Archivio - Contrariamente a quanto creduto all'inizio, il discusso "deployment" della nuova versione di Windows Update, invisibile agli occhi dell'utente, può in effetti comportare conseguenze piuttosto spiacevoli per il sistema.

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Ha fatto molto discutere la scoperta di una funzionalità di aggiornamento "nascosta" integrata in Windows, con il compito di scaricare le componenti più recenti di Windows Update in maniera silente e assolutamente trasparente alla volontà e al controllo del proprietario del PC (rif. Microsoft aggiorna Windows di nascosto). L'allarmismo scaturito, secondo alcuni eccessivo, pare sia in realtà giustificato almeno in parte: in talune condizioni Windows Update smette di funzionare in maniera corretta, inibendo completamente l'aggiornamento del sistema operativo.

A rivelarlo è lo stesso Scott Dunn autore del pezzo sull'update fantasma, che in un articolo di recente pubblicazione parla degli spiacevoli effetti collaterali del suddetto. Se dopo l'update l'utente dovesse malauguratamente usare la funzionalità di ripristino integrata sul CD originale del sistema operativo, le librerie .dll di Windows Update scaricate senza autorizzazione (versione 7.0.600.381) non sarebbero più registrate correttamente e impedirebbero l'installazione delle ultime 80 patch distribuite da Microsoft, anche qualora le suddette fossero già state scaricate sull'hard disk in locale.

Piuttosto laconicamente, Windows restituirebbe in tal caso un messaggio di problema generico, che "impedisce il download e l'installazione degli aggiornamenti" ma senza fornire dati aggiuntivi a riguardo. Il fix più efficace alla incresciosa situazione lo consiglia proprio Dunn nel suo articolo, e consiste piuttosto prevedibilmente nel registrare manualmente le 7 librerie incriminate (wuapi.dll, wuaueng1.dll, wuaueng.dll, wucltui.dll, wups2.dll, wups.dll e wuweb.dll) attraverso il comando regsvr32 /s.

Un workaround che ad ogni modo non cambia lo stato delle cose: l'update silente di Windows, oltre ad essere un atto poco trasparente nei confronti dell'utenza, è l'ennesima dimostrazione del fatto che a voler pensar male di Microsoft non si fa mai un soldo di danno: come se già non bastasse l'attacco quotidiano di tutti i malware writer del mondo contro i sistemi operativi a finestre vecchi e nuovi, ora ci si mette pure Redmond a contribuire alla distribuzione di paura, incertezza e dubbio a destra a manca con politiche opache e per nulla oneste verso i consumatori. E poi ci si lamenta che la pirateria su Windows sia così diffusa da dover essere ufficialmente supportata dalla società...

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