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EMI: musica senza DRM anche su Amazon.com

24/05/2007
- A cura di
Archivio - L'etichetta discografica procede spedita sull'adozione del formato MP3 per la vendita on-line della propria musica. E potrebbe fare anche meglio, sostiene FSF, adottando lo standard "libero" da brevetti Ogg Vorbis.

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Dopo l'accordo con iTunes, l'etichetta discografica EMI Group ha stretto una nuova importante intesa per la distribuzione di brani musicali DRM-free con un altro player di primo piano della rete: questa volta toccherà ad Amazon.com l'onere/onore di offrire ai propri clienti l'intero catalogo "liberato" della produzione EMI.

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E al contrario di iTunes, il gigante dell'e-commerce distribuirà le tracce in MP3 puro, garantendo una compatibilità e interoperabilità con i lettori multimediali ancora superiore al formato AAC adottato da Apple. I protagonisti della vicenda si dicono ovviamente entusiasti dell'intesa, ma la verità è che EMI sembra aver capito, in anticipo rispetto alle altre case discografiche, che le DRM sono inutili, fallimentari o nel peggiore dei casi problematiche da gestire per l'utente/consumatore.

Di "un altro chiodo nella bara" per le tecnologie anticopia parla DefectiveByDesign.org, la campagna anti-DRM intrapresa dalla Free Software Foundation. Che rilancia: l'abbandono delle tecnologie di protezione non basta, perché il formato MP3, per quanto libero per la fruizione per l'utente finale, è angustiato dai brevetti proprietari. Che hanno tra le altre cose portato ad una multa di 1,52 miliardi nei confronti di contro Microsoft, colpevole secondo i giudici di aver indebitamente adoperato il codice alla base della gestione degli MP3 ai danni di Alcatel-Lucent, attuale detentrice dei contestati brevetti.

Problemi che verrebbero superati usando il formato Ogg Vorbis, suggerisce FSF, che al contrario di MP3 è libero da qualsivoglia brevetto. Per promuovere l'uso dell'OGG è stata lanciata la campagna PlayOGG, in cui sono indicate le linee guida per utilizzare e diffondere la conoscenza dello standard davvero open source per i contenuti multimediali in rete.

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