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Microsoft Italia: un futuro di cloud, mobile e innovazione

27/10/2010
- A cura di
Zane.
Mondo Windows - Pietro Scott Jovane, numero uno di Microsoft Italia, concede una lunga intervista a Punto Informatico. L'AD parla di strategie ed innovazione, ma ammette anche il ritardo nel settore mobile. "Windows Phone 7 è un nuovo inizio", assicura.

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Cloud, mobile e ripresa economica. Sono questi i principali argomenti che Pietro Scott Jovane, amministratore delegato per Microsoft Italia, ha toccato nel corso della lunga intervista rilasciata ieri a Punto Informatico.

Windows Phone 7

Jovane riconosce apertamente il ritardo che la sua azienda ha accumulato nel settore degli smartphone, parlando di "24 mesi" di scarto rispetto alla concorrenza. Un gap che, comunque, il manager ritiene possa essere colmato da Windows Phone 7.

Proprio il debutto della nuova piattaforma Microsoft per dispositivi portatili sta generando un buon feedback da parte della stampa e dei blogger, spiega l'AD: un'anticipazione che, se si tradurrà anche in quote di mercato, potrebbe modificare profondamente il panorama.

Jovane ha chiarito poi che Windows Phone 7 non è studiato in maniera specifica né per l'utente business, né per quello consumer. È progettato per "l'utente", ed in particolar modo per coloro che vogliono semplificare e massimizzare l'efficacia nell'accesso alle informazioni.

Questo si traduce, secondo la visione dei progettisti, in uno strumento che non chiede all'utente di adattarsi ma, al contrario, è pronto ad adattarsi alle necessità di chi lo impugna, aggregando informazioni personali, professionali e tutta quella fitta rete di attività che si trovano nel mezzo.

Cloud computing

Parlando di webservice e servizi erogati via Internet (uno dei campi nei quali, storicamente, Microsoft soffre di più la concorrenza diretta di chi, come Google, ha impostato il proprio business completamente su tale approccio) Jovane assicura che, nuovamente, Microsoft sta cercando di mettere al centro l'utente che potrà, tramite la rivoluzione cloud, accedere ai propri dati su PC, Windows Phone e Xbox in maniera sempre meno legata al dispositivo fisico.

Per il momento però, l'attenzione è concentrata su Azure e Office 365: proprio quest'ultimo, spiega l'AD, è un prodotto studiato per le piccole aziende, le quali possono finalmente pagare "a consumo", risparmiando sul costo totale delle licenze.

La piattaforma Azure, al contrario, è attualmente indirizzata a quelle realtà professionali che si trovassero a fronteggiare improvvisi picchi di lavoro, più che per un impiego continuativo. Un'eccezione è costituita proprio dal mercato italiano, in cui, rivela Jovane, "migliaia" di aziende stanno impiegando Azure in pianta stabile.

L'amministratore continua riconoscendo che si tratta di un segmento in cui la concorrenza dei colossi non manca, ma Microsoft ha "l'attenzione particolare e la capacità di leggere contemporaneamente il mondo consumer e il mondo enterprise", al contrario di realtà troppo consumer (Google) o troppo professionali (Oracle).

Jovane condivide e supporta le preoccupazioni di chi si preoccupa della propria privacy in un mondo di servizi cloud. Allo stesso tempo però, il numero uno di Microsoft Italia ricorda che "Non c'è una pagina web di Microsoft - che sia nel mondo consumer o enterprise - che non abbia al suo interno un link alla specifica attenzione in termini di privacy che noi applichiamo a qualunque informazione ci viene fornita".

Uscire dalla crisi

L'intervista prosegue con una serie di riflessioni sulla attuale situazione economica: "quella che stiamo vivendo non è una condizione temporanea poco prima della ripartenza a razzo. Per un lungo periodo, questa sarà la condizione di equilibrio cui dovremo abituarci", prevede Jovane.

Il suggerimento è quindi di ottimizzare i processi produttivi, innovare e, di conseguenza, cercare di spingere ancora più ICT negli ambienti business.

L'intervista completa è disponibile seguendo Microsoft, rivoluzione evolutiva.

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