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Apple ammonisce Microsoft circa Laptop Hunters

27/07/2009
- A cura di
Tecnologia & Attualità - Cupertino contatta Redmond chiedendo di realizzare spot pubblicitari più veritieri. Apple ha aggiornato da tempo il listino abbassando i prezzi dei propri prodotti, mentre Microsoft continua a mettere in evidenza cifre obsolete. "Noi andremo avanti", afferma il COO di BigM, e Cupertino incassa la brutta figura. Update: il colosso di Redmond modifica uno degli spot della serie, ma nega di averlo fatto in seguito alle frecciatine con Apple.

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Alzi la mano chi non conosce l'ultima campagna pubblicitaria di Cupertino, denominata Get a Mac, che dal 2006 espone gli ipotetici vantaggi dei Macintosh rispetto agli antagonisti PC Windows.

In questi spot, PC Guy, un "vecchietto" in giacca e cravatta che rappresenta un PC, tutto business e Office, si trova ogni volta a dover fare i conti con virus, lentezza del sistema ed errori di ogni genere. L'altro protagonista della pubblicità e rappresentante dei prodotti Apple, Mac guy, invece, sembra essere immune da tutti questi problemi e continua a divertirsi con i software multimediali di cui è dotato.

Microsoft ha risposto con gli spot della serie Laptop Hunters, nei quali il colosso di Redmond regala ad alcune persone il loro notebook dei sogni, scelto da loro stessi secondo le proprie esigenze in un comunissimo negozio d'informatica. In teoria, i fortunati prescelti potrebbero anche decidere di acquistare un Mac, ma (ovviamente) questi vengono sempre scartati perché il prezzo è troppo alto rispetto alla dotazione hardware dei computer della mela. È questo il messaggio che la pubblicità di Microsoft vuole mettere ben in evidenza.

Il video qui sopra è l'ultimo della serie: Matt e Olivia sono alla ricerca di un portatile con un ampio schermo e con un'ottima autonomia, per poter catalogare le foto del loro piccolo Jayen. Alla fine sceglieranno un HP dv7, dal costo di 700$, che Microsoft regalerà loro.

Dal lancio del primo spot di questa serie, Apple è sempre parsa indifferente, ma recentemente qualcosa è cambiato. A giugno, in occasione del WWDC 2009, Cupertino ha approfittato dell'evento per ritoccare il listino dei propri prodotti abbassandone i prezzi, specie nella linea MacBook. Nelle pubblicità Microsoft prodotte dopo il WWDC, però, Redmond ha continuato ad utilizzare un listino obsoleto che raffigura i Mac come prodotti molto più costosi della realtà, e questo non è, evidentemente, piaciuto alla società californiana.

"Due settimane fa abbiamo ricevuto una telefonata da parte del dipartimento legale di Apple", ha dichiarato il COO di Microsoft, Kevin Turner, in occasione della Wordwide Partner Conference. A Turner, i legali di Cupertino hanno chiesto di smetterla con gli spot fasulli, in quanto i prezzi dei Mac erano diminuiti. "È stata la telefonata più bella che io abbia mai ricevuto nella mia carriera, " continua il COO, "andremo avanti con gli spot ancora per molto".

Non ci è chiaro il motivo per cui Apple sia ricorsa ad una semplice telefonata, quasi amichevole, anziché spedire una richiesta scritta e più formale. Probabilmente si aspettavano una maggiore comprensione da parte di Microsoft, che ovviamente non c'è stata. C'è comunque da precisare che questa è la versione raccontata dal colosso di Redmond, e la richiesta di Cupertino potrebbe essere stata differente da quella descritta da Turner.

Fino all'arrivo di ulteriori chiarimenti, questa situazione rappresenta per Apple un boccone amaro da mandare giù. Non basta la brutta figura incassata: Cupertino ha involontariamente dato a Microsoft la prova che Laptop Hunters è una campagna pubblicitaria che funziona, e che dunque continueremo a vedere almeno fino all'arrivo di Windows 7. Oltre al danno, la beffa.

Microsoft cambia uno spot della serie

AdvertisingAge segnala che in queste ore il colosso di Redmond ha modificato uno degli spot pubblicitari di Laptop Hunters. L'unico dialogo corretto da Microsoft è quello in cui i protagonisti snobbano i prodotti Apple per andare a scegliere il loro notebook ideale tra i comuni PC. Precisamente, non viene più citato il prezzo (non aggiornato) di 2.000$ per il MacBook Pro e l'attrice si limita a scartare la soluzione di Cupertino perché il prezzo è troppo eccessivo.

Microsoft, tuttavia, nega di aver cambiato lo spot pubblicitario a causa della telefonata dei legali di Apple, bensì solo per una mera questione di correttezza nei confronti del rivale.

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