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Tutti contro GTA IV

22/05/2008
- A cura di
Archivio - Il Codacons propone il ritiro del nuovo titolo Rockstar..

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Non c'è Rockstar senza spine. La tradizione si ripete ad ogni uscita di un nuovo capitolo delle serie Grand Theft Auto. GTAIV_Logo2.jpg

Non c'è giornalista, religioso, o associazione che non si scagli contro il gioco ambientato a Liberty City.

Questa volta è il CODACONS ad ergersi paladino dei videogiocatori minorenni, accusando l'avventura di "istigazione a delinquere".

È questa infatti l'accusa per la quale il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e dei consumatori ha presentato un esposto a 104 procure italiane contro l'ultimo capitolo di questa fortunata serie.

Cito alcuni dei passi più significativi del comunicato stampa (il testo completo è disponibile sul sito ufficiale dell'Associazione):

Già solamente l’oggetto della missione principale del gioco, quello di diventare un capo clan mafioso, potrebbe suscitare qualche perplessità, ma ciò che lascia veramente strabiliati sono i metodi che i programmatori hanno messo a disposizione dei giocatori per raggiungere lo scopo prefissato.

Il tono diviene quindi ulteriormente accusatore e "definitivo":

Infatti, utilizzando il videogame, ci si rende immediatamente conto che lo stesso altro non è che un susseguirsi di atrocità e di scene scioccanti, con il rischio di creare un pericoloso indotto psicologico in coloro che giocano. Nello specifico – spiega il Codacons - si assiste a stupri, omicidi, pestaggi, prostituzione, ecc., il tutto senza soluzione di continuità. Appare chiaro come tale martellante messaggio possa creare degli effetti nella psiche dei giocatori. Tale rischio, peraltro, è stato evidenziato anche dagli stessi produttori del gioco i quali, sulla confezione, hanno apposto il marchio PEGI che sconsiglia Grand Theft Auto IV ai minori di 18 anni, evidenziando come all’interno del videogame vi siano scene di violenza, sessualmente esplicite ed un linguaggio decisamente volgare.

Nonostante questo divieto, dalle statistiche pubblicate da autorevoli giornali specializzati nel settore ludico emerge la circostanza che il 78% di coloro che utilizzano videogame sono minorenni, categoria che certamente risulta maggiormente influenzabile rispetto alla tipologia di messaggi contenuti in questi videogame.

Si conclude quindi annunciando l'esposto:

L’associazione ha presentato quindi un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, in cui si chiede di aprire indagini alla luce del possibile reato di Istigazione a delinquere (art. 414 c.p). “Questa fattispecie – spiega il Presidente Carlo Rienzi - consiste in un reato di mero pericolo che si configura ogni qualvolta un comportamento, uno scritto o una dichiarazione (intesi in senso lato) possano indurre una persona a commettere un delitto o istigandolo direttamente ovvero agevolandole la commissione affievolendo i freni inibitori. Per tale motivo – conclude Rienzi – abbiamo anche chiesto alle Procure di valutare la necessità di sequestrare il videogioco in questione in tutta Italia, a tutela della salute mentale dei minori”.

Non so come considerare queste accuse, ma in generale, sarebbe buona norma conoscere le cose di cui si parla; i videogiochi, così come tutta l'informatica, vengono trattati da persone incompetenti in materia, che parlando a persone altrettanto incompetenti, riescono ad indirizzare il pensiero comune verso la demonizzazione di questo passatempo, ben meno deleterio di guardare alcune trasmissioni che inculcano nelle menti dei più giovani che la maniera migliore per ottenere qualcosa nella vita sia diventare una velina o fare il tronista in qualche trasmissione di Maria De Filippi.

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