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Windows Vista è la peggior delusione hi-tech del 2007

28/12/2007
- A cura di
Archivio - PC World bolla l'ultimo sistema operativo targato Microsoft come la delusione del mercato informatico e tecnologico dell'anno in via di conclusione. Doveva rivoluzionare il mondo dei PC, si è dimostrato essere un upgrade da cui stare lontani.

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Windows Vista è Wow? No, è sempre più "down": Vista è stato tutto fuorché una bella sorpresa per gli utenti di computer. A sentenziare il sostanziale insuccesso tecnologico - prima ancora che economico - dell'OS di Redmond dalla gestazione più complicata è il celebre magazine PC World, che senza mezzi termini appioppa a Vista il bollino di peggior delusione dell'anno 2007.

Ci sono voluti cinque anni per tirare fuori Windows Vista dalle nebbie del vaporware e dei laboratori Microsoft, e alla fine il risultato ha scontentato un po' tutti. Al di là infatti delle poche funzionalità la cui aggiunta si fa sentire e apprezzare (la grafica desktop 3D di Aero, la maggiore sicurezza integrata nel sistema e il parental control sui contenuti, una gestione migliorata dei protocolli wireless e di rete), Vista ha disatteso tante delle promesse fatte nel corso del lungo tempo a disposizione dei coder.

Come non tenere conto della mancata rivoluzione di WinFS, file system innovativo che dopo aver fatto intravedere un nuovo mondo per l'archiviazione dei dati sui supporti è stato infine abbandonato del tutto nel corso del 2006? Come non considerare i tanti, troppi problemi di incompatibilità software ma soprattutto hardware sperimentati dagli early adopter che - poveri loro - hanno installato il nuovo sistema sin dall'inizio del 2007?

Nonostante le promesse di migliorie e ottimizzazioni nello sfruttamento dell'hardware, Windows Vista è più di lento di XP, e offre a parità di configurazione prestazioni ridotte con applicativi impegnativi quali i videogame. Lo User Account Control, uno degli strumenti su cui Redmond ha fatto maggior affidamento per aumentare la sicurezza dell'ambiente operativo, è divenuto tra gli utenti un fastidio da disabilitare il prima possibile piuttosto che un vantaggio su malware e minacce informatiche assortite, tanto da guadagnarsi anche il biasimo di società di sicurezza del calibro di Kaspersky e Symantec.

Vista_Ultimate, _lol.gif

Al prezzo di 399 dollari per la versione Ultimate (299 per l'edizione aggiornamento), sostiene PC World, tutti i problemi scatenati dall'adozione di Vista non possono che far sentire il consumatore "un tantinello truffato". Nessuna sorpresa dunque che gli utenti più accorti si tengano ancorati al vecchio e rodato Windows XP, o peggio chiedano di poter fare il downgrade da Vista al suddetto XP. E per quanti sperano che la pubblicazione del Service Pack per il nuovo sistema doni un nuovo sprint a Vista, i primi test fanno presagire una cocente delusione proprio sul fronte prestazioni.

Certo, non v'è dubbio che prima o poi - più poi che prima - Vista verrà adottato dalla stragrande maggioranza degli utenti di PC, ma solo perché sarà sempre più difficile trovare in giro una macchina che non lo abbia preinstallato, sostiene PC World. Intanto il fuoco di fila contro Redmond e le promesse non mantenute di Windows Vista continua, e il nuovo sistema non fa che catalizzare ulteriori critiche ad ogni piè sospinto.

L'ultima polemica in ordine di tempo scatenata contro Vista riguarda la sicurezza, finora vanto esclusivo di Microsoft e del suo bistrattato OS: l'algoritmo di generazione di numeri pseudo-casuali che verrà integrato con il service pack, denominato Dual_EC-DRBG, conterrebbe una backdoor segreta sfruttabile dai servizi di intelligence americana - NSA su tutti - per decifrare qualsiasi contenuto codificato con l'algoritmo suddetto.

Bruce Schneier, guru della sicurezza e una delle personalità più ascoltate nel settore, ha da tempo sollevato la questione sullo standard Dual_EC-DRBG - le cui specifiche sono state recentemente pubblicate dal governo USA - a dire degli esperti soggetto all'azione di una "skeleton key" in grado di rendere facilmente attaccabile qualsiasi operazione di cifratura ottenuta per mezzo del nuovo standard. Come Schneier stesso conferma, Dual_EC-DRBG è parte integrante del service pack per Vista, e anche se non è attivo di default la sua sola presenza non fa altro che generare ulteriore cattiva pubblicità per Redmond e il bistrattato Vista.

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