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IE, Internet Explorer, Internet, explorer

Troppo clamore per le "debolezze" di Internet Explorer 7

10/11/2006
- A cura di
Zane.
Archivio - In questi giorni stanno piovendo critiche e segnalazioni di sicurezza riguardanti il nuovo Internet Explorer 7. Ma si tratta veramente di qualcosa di preoccupante o è soltanto il risultato di una guerra ideologica?

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Microsoft ha incentrato lo sviluppo (e soprattutto la campagna pubblicitaria) del nuovo Internet Explorer 7 su due caratteristiche: nuove funzionalità e una ritrovata attenzione per la sicurezza. Ff_IE.png

Come presumibile è soprattutto la seconda che, già a pochi giorni dalla distribuzione definitiva, sta facendo discutere parecchio: in particolare, vi è un nutrito gruppo di persone che sta facendo il possibile per mettere in luce ogni più piccolo difetto riscontrato che possa, seppur vagamente, mettere in cattiva luce il browser Microsoft.

In particolare, basta dare un'occhiata alla home page di Secunia per notare che delle quattro vulnerabilità "sotto i riflettori", tre riguardano il nuovo browser Microsoft.

IE_highl.jpg

E la lista di segnalazioni si allunga molto consultando i newsgroup e le mailing-list di sicurezza, subito riprese dai blog di mezzo mondo e da segnalazioni e commenti su forum e spazi di discussione.

Analizzando le falle con occhio critico però, si scopre che si tratta nella maggioranza dei casi di problemi assolutamente minori (con le dovute eccezioni), a cavallo fra problemi di sicurezza e gestione delle risorse vere e proprie a semplici funzionalità sfruttabili al di fuori del contesto per cui erano state originariamente progettate, peraltro ampiamente mitigate dal filtro anti-phishing in dotazione.

Insomma, è come mettere sotto inchiesta un produttore di forchette perché, volendo, la posta può essere usata anche come arma. Assolutamente ridicolo, non sono chiaramente questi i problemi veri.

Non è un segreto che io sia uno strenuo oppositore di Internet Explorer, ma trovo assolutamente inutile e fuorviante questo accanimento nel sottolineare e divulgare inezie di questo tipo, spesso con l'unico scopo di sostenere una inutile "crociata religiosa": si valuti il prodotto per quello che è, rimandando ogni commento negativo. Quando (e se) appariranno vulnerabilità serie allora si che sarà il momento di esprimere giudizi.

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