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Un File Server a portata di mano grazie a Python e GNU/Linux

16/06/2011
- A cura di
Linux & Open Source - Condividere i file del nostro sistema GNU/Linux senza ricorrere a configurazioni estenuanti è un'operazione rapida e semplice grazie a Python. Vediamo come.

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Forse pochi ne sono a conoscenza, ma le moderne distribuzioni GNU/Linux come Ubuntu possono essere utilizzate come File Server senza dover installare praticamente nulla, grazie al noto linguaggio di programmazione Python, il cui interprete è solitamente incluso di default. L'unico requisito è quello di possederne la versione 2.5 o superiore. In tal caso possiamo, con l'ausilio prezioso del terminale, condividere rapidamente i dati contenuti in qualsiasi cartella del nostro PC con tutti quelli collegati alla stessa rete LAN.

Per verificare la versione di Python installata apriamo il terminale e diamo il comando python -V seguito da Invio.

Python-version.png

Qualora il sistema operativo che stiamo utilizzando non avesse Python, installiamolo con il Gestore Pacchetti predefinito della nostra distribuzione. Se invece la versione fosse inferiore a quanto richiesto è possibile procedere manualmente alla compilazione scaricando i sorgenti (download).

Assodato che tutto sia in ordine, con il terminale spostiamoci all'interno di una cartella di cui vogliamo condividere i file, ad esempio cd /home/thedoctor/Scaricati/ e premiamo Invio.

Cartella-scaricati.png

Infine facciamo partire il nostro Server con il comando python -m SimpleHTTPServer seguito da Invio e... nulla più!

Server-on.png

Apriamo il browser e puntiamo all'indirizzo IP http://localhost:8000 dalla macchina che funge da Server e vedremo i file e le eventuali sottocartelle che abbiamo messo in condivisione con tutti i PC collegati alla nostra stessa rete LAN.

Firefox-condivisioni.png

Ovviamente da un'altra macchina bisognerà sostituire localhost con l'indirizzo IP del Server, che possiamo conoscere con il comando ifconfig.

Ifconfig.png

Un'ultima annotazione riguarda la porta utilizzata di default, ovvero la 8000. Premesso che se abbiamo un firewall dobbiamo aprirla per renderla accessibile, questa può anche essere modificata a piacimento specificandola con il comando visto prima, ovvero python -m SimpleHTTPServer 8888.

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