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Richard Stallman attacca Apple e Snow Leopard

02/10/2009
- A cura di
Linux & Open Source - In occasione del rilascio di Mac OS X 10.6 da parte di Cupertino, Richard Stallman, presidente di Free Software Foundation, attacca il nuovo sistema operativo sviluppato da Apple. "Contiene DRM e backdoor per installare software ad insaputa dell'utente", afferma il paladino del software libero, "e anche se non fosse così, non sarebbe comunque un sistema operativo etico, essendo chiuso e proprietario", ribadisce il papà di GNU.

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A circa un mese dal rilascio di Snow Leopard, il nuovo sistema operativo sviluppato da Apple, Richard Stallman, presidente di Free Software Foundation, rilascia una dichiarazione in cui attacca il nuovo Mac OS X 10.6.
Nell'intervento nel suo blog, il padre del software libero ribadisce la sua idea riguardo Snow Leopard: "Apple può imporre forzatamente delle modifiche al sistema ed installare nuovi software senza il consenso dell'utente, anche a sua insaputa".
Riguardo le forzature di Cupertino, Stallman porta come esempio iTunes, il famoso programma con il quale è possibile gestire la nostra musica ed eventualmente sincronizzarla con dispositivi come iPod ed iPhone. Tale software è stato al centro di numerose polemiche quando, come ricorda Stallman, nel 2005 Apple forzò gli utenti ad aggiornare il programma alla versione 4.7, che apportava modifiche al sistema DRM per eliminare la compatibilità tra iTunes Store e PyMusique, un software libero nato per accedere al popolare negozio online.
Il suddetto update venne mascherato, a detta del presidente di FSF, come un aggiornamento di sicurezza. Inoltre, divenne impossibile ascoltare canzoni acquistate tramite la nuova versione di iTunes, obbligando così gli utenti ad aggiornare il software nei propri computer.
"Anche se non fosse presente una backdoor all'interno di Snow Leopard", afferma Stallman, "Mac OS X non sarebbe comunque un sistema operativo etico". Il paladino del software libero si riferisce alla compatibilità del sistema Apple con la tecnologia DRM. Compatibilità che gli utenti non possono disattivare o sradicare in quanto Snow Leopard è un software proprietario e chiuso.
Continua dunque la campagna a favore del software libero da parte di Free Software Foundation tramite le parole del suo fondatore, dalle idee sempre chiare e molto coerenti, anche se molti lo criticano per la sua politica molto integralista. Tuttavia, la libertà di scegliere che tipo di software usare spetta agli utenti: ad essi la possibilità di preferire programmi liberi o prediligere applicazioni proprietarie per i più disparati motivi. A voi, dunque, l'ardua sentenza.

A circa un mese dal rilascio di Snow Leopard, il nuovo sistema operativo sviluppato da Apple, Richard Stallman, presidente di Free Software Foundation, rilascia una dichiarazione in cui attacca il nuovo Mac OS X 10.6.

Nell'intervento nel suo blog, il padre del software libero ribadisce la propria idea riguardo Snow Leopard: "Apple può imporre forzatamente delle modifiche al sistema ed installare nuovi software senza il consenso esplicito dell'utente, anche a sua insaputa".

A tal riguardo, Stallman porta come esempio iTunes, il famoso programma con il quale è possibile gestire la nostra musica ed eventualmente sincronizzarla con dispositivi come iPod ed iPhone. Tale software è stato al centro di numerose polemiche quando, come ricorda Stallman, nel 2005 Apple forzò gli utenti ad aggiornare il programma alla versione 4.7, che apportava modifiche al sistema DRM per eliminare la compatibilità tra iTunes Store e PyMusique, un software libero nato per accedere al popolare negozio online.

Il suddetto update venne mascherato, a detta del presidente di FSF, come un aggiornamento di sicurezza. Inoltre, divenne impossibile ascoltare canzoni acquistate tramite la nuova versione di iTunes utilizzando build precedenti, obbligando così gli utenti ad aggiornare il software nei propri computer.

"Anche se non fosse presente una backdoor all'interno di Snow Leopard", afferma Stallman, "Mac OS X non sarebbe comunque un sistema operativo etico". Il paladino del software libero si riferisce alla compatibilità del sistema Apple con la tecnologia DRM. Compatibilità che gli utenti non possono disattivare o sradicare in quanto Snow Leopard è un software proprietario e chiuso.

Continua dunque la campagna a favore del software libero da parte di Free Software Foundation tramite le parole del suo fondatore, dalle idee sempre chiare e molto coerenti, anche se molti lo criticano per la sua politica integralista. Tuttavia, la libertà di scegliere che tipo di software usare spetta agli utenti: ad essi la possibilità di preferire programmi liberi o prediligere applicazioni proprietarie per i più disparati motivi. A voi, dunque, l'ardua sentenza.

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