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Microsoft compra Powerset

04/07/2008
- A cura di
Zane.
Archivio - Il big di Seattle mette le mani sulla piccola startup specializzata nell'interpretare domande in linguaggio naturale.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Microsoft deve essersi stufata di limitarsi ad inseguire Google e Yahoo! nel mercato delle ricerche, ottenendo tra l'altro risultati alquanto discutibili. Il big di Redmond ha annunciato l'acquisizione della startup "Powerset", saltata sulle prime pagine dei magazie tecnologici qualche tempo addietro per l'omonimo, innovativo motore di ricerca sviluppato.SEARCH & RUN SYSTEM SEARCH.png

Contrariamente all'approccio basato sulle parole chiave attualmente adottato da tutti i principali motori di ricerca, Powerset ha sviluppato un potente analizzatore lessicale in grado di interpretare interrogazioni poste in linguaggio naturale, sebbene per il momento solo in lingua inglese: ecco quindi che per scoprire la data di nascita di Abramo Lincoln è possibile interrogare il motore con una spontanea "When was Abraham Lincoln born?" invece che con il solito approccio "date born abraham lincoln". Ma la novità non si ferma qui: avanzando interrogazioni più complesse, il motore dovrebbe essere in grado di estrapolarne la semantica. In vero, dalle mie prove con interrogazioni quali "Quanto è grande un campo da calcio?" restituiscono risultati alquanto imprecisi, ma tant'è che la tecnologia è ancora in fase di sviluppo, e madrelingua quali i redattori di Ars Technica o BetaNews hanno espresso pareri ben più positivi.

Il costo totale dell'operazione non è stato rivelato, ma si mormora si aggiri attorno ai 100 milioni di dollari: comprensibilmente felice quindi il fondatore, Mark Johnson, che dalle pagine del blog aziendale si dice entusiasta dell'operazione e di come l'investimento Microsoft possa portare lontano il proprio gruppo.

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