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BadVista.org, la campagna di FSF contro Windows Vista

04/01/2007
- A cura di
Archivio - Il nuovo sistemone Microsoft è in dirittura d'arrivo, e Free Software Foundation prepara le munizioni pesanti per combattere quella che, secondo le sue parole, è una coercizione all'acquisto di nuovo hardware mascherata per un semplice upgrade. I dettagli.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Free Software Foundation, il movimento per il software libero e gratuito fondato da Richard Stallman più di 18 anni or sono, promotore della licenza GNU GPL, cuore vivo e pulsante dell'intera comunità open source, ce l'ha a morte con Windows Vista. Secondo le parole di John Sullivan, program administrator dell'organizzazione, "Vista è un obbligo a comprare nuovo hardware mascherato da aggiornamento. Ed è una regressione generale se si guarda all'aspetto più importante del possesso e dell'utilizzo di un computer: il tuo controllo su quello che fa la macchina".

Già le versioni precedenti di Windows non brillano certo per la libertà d'azione lasciata all'utente di modificare il sistema e il suo comportamento, secondo Sullivan, ma con Vista Microsoft ha esagerato: le nuove caratteristiche propagandate da Redmond sono un vero e proprio "Cavallo di Troia", pensato per "contrabbandare l'introduzione di restrizioni ancora peggiori".

01_-_BadVista.jpgUn pericolo per le libertà digitali più che una panoplia di nuove possibilità insomma, al contrario di quanto trionfalmente annunciato da Microsoft al tempo dell'ufficializzazione del nome del nuovo Windows. Per passare dalle parole ai fatti, FSF si è quindi attivata sul nuovo fronte della guerra tra il codice proprietario e quello aperto inaugurato da Vista, lanciando il portale blog-style BadVista.org.

BadVista.org, come lascia facilmente intendere il nome, è un osservatorio sui danni inflitti dal nuovo sistema alle libertà e ai diritti degli utenti: nelle parole di Sullivan, col tempo il sito focalizzerà la propria attenzione "sui dettagli di funzionamento delle nuove restrizioni, su come potervi resistere e sul perché gli utenti dovrebbero avere a cuore la questione".

Oltre a fare da paravento per i diritti dei netizen, BadVista.org funzionerà da vetrina promozionale di alternative free alle cosiddette "nuove" feature di Vista, da collettore sui Vista facts e sulla "propaganda di regime" del monopolio Microsoft e da viatico user-friendly per l'adozione di sistemi operativi totalmente gratuiti come le distro Linux più usate e accessibili.

Non mancherà ovviamente un occhio di riguardo al Trusted Computing, e all'implementazione concreta delle tante funzionalità pensate dai Microsoft man già tempo addietro per legittimare la tecnologia Windows agli occhi dell'iraconda e querula industria dei contenuti, notoriamente poco incline a considerare gli interessi e i diritti dei consumatori come il proprio core-business (si veda, a riguardo, gli articoli elencati a questo indirizzo)...

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