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ADSL Telecom - perché così Asimmetriche?

Scambia pareri sull'informatica in generale: le manovre dei discografici, le nuove versioni di Windows, il fatto del momento. Questo è il forum giusto anche per richiedere delucidazioni sui termini tecnici.

ADSL Telecom - perché così Asimmetriche?

Messaggioda skoovitz » sab dic 09, 2006 12:08 am

Salve a tutti, è il mio primo post, complimenti vivissimi per il sito che seguo da tempo... vorrei prendere spunto dalle recenti FAQ sull'ADSL per porporre uno spunto di riflessione che viene sempre ignorato in questo genere di discussioni.

Sono titolare dal 2001 di una ADSL "residenziale" flat, ad oggi da 4 mega, con Virgilio Tin (famiglia Telecom.... una Alice 4 mega a tutti gli effetti).

La situazione effettiva:

Alice 4 Mega offre nominalmente 4 Mbps in download e 384 kbps in upload... 4000 e oltre contro 384... 10:1... OK è assimmetrica non vi pare? Anzi, non sarà troppo asimmetrica?

Alice 20 Mega offre nominalmente una velocità di connessione di 20 Mbps in download e di... 384 kbps in upload... 50:1... cosa giustifica una tale asimmetria? Limitazioni dovute alla tecnologia e alla rete telefonica o forse ci sarà dell'altro?
Personalmente mi sarei accontentato di 10 Mbps entranti e di 2 Mbps in uscita... sarebbe già più comprensibile.

perché le offerte di connessione Telecom nello specifico, ma in generele italiane, sono così fortemente asimmetriche e si insiste sempre e comunque sul concetto di "ADSL" (con la "A" di asimmetric bene in evidenza) quando all'estero si parla sempre più di "DSL" anche in ambito domestico?

Ha ancora senso in queste condizioni parlare di vero accesso ad internet e di un mezzo di comunicazione bidirezionale e interattivo? Se voglio ricevere passivamente dati non ho nessun problema, ma se voglio essere parte attiva, far sentire la mia voce, organizzare un sito, uno streaming audio/video sul web, condividere files in peer-to-peer nella migliore tradizione dell'internet che ha cambiato il mondo, della NOSTRA internet, ecco che mi trovo penalizzato con una connessione assolutamente non all'altezza dei tempi.

L'unica alternativa, per i pochi fortunati che ce l'hanno, è la fibra ottica oppure richiedere una linea "business" dopo aver aperto una partita iva ed essersi votati a qualche santo per il pagamento del cospicuo canone... ben diverso all'estero dove con i cable modem, le connessioni consumer sono più bilanciate (DSL appunto), con valori in upload "stratosferici" per noi italiani ancora legati al doppino.

ENEL qualche anno fa annunciò la sperimentazione di una tecnologia per veicolare traffico internet sulle linee elettriche che avrebbe portato ad una offerta di banda paragonabile a quella della fibra ottica, a costi irrisori su tutto il territorio nazionale. Che ne è stato? Semplice ENEL è Wind, che è Libero/Infostrada, che è telefonia ordinaria. Cerchio chiuso e innovazione addio. Questa tecnologia ad oggi è usata proprietariamente solo da Enel per... le tele-letture dei contatori!

Avete mai constatato la differenza in termini di tempo che richiede scaricare dalla rete e-donkey (emule) contenuti inglesi e contenuti italiani? Mediamente per i contenuti italiani serve più del triplo in quanto la penosa limitatezza in upload delle connessioni nazionali causa una condizione di saturazione quasi permanente... nessuno scaricherà mai da un host domestico italiano a più di 4 o 5 Kb al secondo.
Io sono prossimo a pensare che tutta questa situazione sia scientemente voluta dai provider per scoraggiare il peer-to-peer in modo occulto ma efficace... altro che le cause della RIAA o di BSA a bimbi e nonnette defunte!

A me questa internet "veloce" che ci viene propinata ricorda molto più la vecchia TV messa a nuovo che un media innovativo e libertario... e di fronte a 20 mega in ingresso (esagerati per qualunque impiego amatoriale!) che ci faccio con 384 kbps in uscita? Questi signori il loro problema l'hanno risolto, è una velocità più che sufficiente per inviare il numero della carta di credito e spendere quattrini su qualche sito di e-commerce, che altro vogliamo? La Luna? Meglio stare a testa bassa, che questi italiani con troppa banda uscente a disposizione si metterebbero a scambiare film e canzoni a più non posso... lasciamogli spedire le loro 2 mail al giorno alla nonna e alla fidanzata... noi facciamo bella figura con i 20 megabit stampati sul depliant e pace.

Già, e intanto la mia libertà di utente dove fa a finire? La libertà di accesso alla rete (che non è solo libertà di ricevere, ma anche di partecipare!) dove va a finire? Mi sento preso in giro, un numero, un consumatore da imboccare a forza con la pappa pronta e senza diritto di usare una tecnologia così potente in modo libero. perché?

Un saluto a tutti!!!
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Messaggioda BlueGene » sab dic 09, 2006 3:25 am

Ciao e benvenuto ! Il discorso della asimmetria nella banda larga che abbiamo in Italia è forse un tantino più evidente nel nostro Paese ma ti posso assicurare che anche negli USA, paese dove ho vissuto per qualche anno, la situazione non differisce di molto, nel senso che il cable modem non è simmetrico a sua volta. Il mio ISP forniva una banda di 3 Mbit/s in download e 512 Kbps in upload, solo che a differenza dei "colleghi" italiani queste velocità erano per il 90% delle volte rispettate ! Il costo però era superiore alle medie che ritroviamo qui in Italia.
La questione che poni tu risiede nel fatto che i providers cercano di limitare l'ampiezza di banda messa a disposizione per ogni utente, in modo da offrire quante più connessioni possibili: è un discorso più economico che tecnico. Quindi limitando la velocità di upstream, che comunemente interessa di meno all'utente medio, si riesce a fornire una certa ampiezza di banda a un numero maggiore di clienti.
Il discorso è un po' più complesso di questo ma in linea di massima si può descrivere come ho fatto io.
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Messaggioda Xero » sab dic 09, 2006 12:37 pm

BlueGene ha scritto:La questione che poni tu risiede nel fatto che i providers cercano di limitare l'ampiezza di banda messa a disposizione per ogni utente, in modo da offrire quante più connessioni possibili: è un discorso più economico che tecnico. Quindi limitando la velocità di upstream, che comunemente interessa di meno all'utente medio, si riesce a fornire una certa ampiezza di banda a un numero maggiore di clienti.
Il discorso è un po' più complesso di questo ma in linea di massima si può descrivere come ho fatto io.


Questa mi pare un ottima ipotesi. Ci sarebbe da dire che in italia l'adsl sta prendendo piede solo negli ultimi anni, e la rete non arriva in tutti i comuni. Figuriamoci cosa significherebbe dover riadattare tutta la rete (quella fisica) per tollerare velocità in up così elevate.
In fondo anche questo è vero.
skoovitz ha scritto:Io sono prossimo a pensare che tutta questa situazione sia scientemente voluta dai provider per scoraggiare il peer-to-peer in modo occulto ma efficace...


I problemi sono 2:
-l'utente medio non fa sentire la propria voce, perché non ne sente il bisogno, accontentandosi dell'irrisoria banda in up.
-chi si "ribella" ha una sola scelta: Fastweb, e non viene minimamente preso in considerazione dagli ISP italiani (telecom in primis)

Sarebbe da chiedersi come e cosa potremmo fare per far cambiare la situazione....ben poco immagino.

Personalmente credo che molte delle colpe siano da attribuire al monopolio telecom, in Italia.
Lo vedo con gente che abita nel mio stesso paese, Alice 4 MEGA "va una favola", Tiscali 4 MEGA se si riesce a connettere sabato e domenica è già tanto. Non riesco proprio a capire come mai la connessione Alice e quella Tiscali, che viaggiano tramite la stessa cablatura portino a risultati talmente differenti, verrebbe da pensare che sia la telecom a "bloccare" le connessioni "concorrenti" a favore della propria.
Se questo non ci fosse (il monopolio) tutti sarebbero spinti a creare linee più performanti, abbassando i prezzi ed aumentando l'offerta (in UP).
Il troppo potere telecom è un forte limite all'espansione della concorrenza.
E poi c'è la solita questione della banda minima garantita, che praticamente non viene garantita MAI.
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Messaggioda skoovitz » sab dic 09, 2006 3:16 pm

Vi ringrazio per le giuste considerazioni, vorrei solo porre l'accento sul fatto che questa sbandierata "broadband" odierna è una cosa ben diversa da quella che ci aspettavamo con buoni auspici qualche anno fa, e la questione sta prendendo una piega preoccupante verso la mono-direzionalità del canale da un provider-broadcaster a un utente-consumer senza diritto di espressione.

Continuando di questo passo entro 10 anni potremo attenderci favolose linee a 1 terabit in download per vedere in HD gli ultimi successi hollywoodiani, sempre con i nostri bei 300 kbps in upload se non di meno, perché la banda uscente non interessa all'utente medio... quella se la tiene tutta il provider per guadagnarci con il broadcasting.

Potenzialmente ho tanta banda entrante ma poi solo il 5% dei siti dispone di una capacità trasmissiva adeguata a valorizzarla... e chissà di chi sono questi siti [fischio]

economia da 3a elementare: domanda elevata + offerta limitata = guadagno sicuro per chi vende...

Così dopo aver atteso l'informatizzazione di massa, adesso che tanti hanno un computer e una connessione a internet, il 90% dell'utenza è convinta (spalleggiata dai media) che la potenzialità del mezzo consiste nella possibilità di guardarsi i film e le partite in pay per view su rosso alice o scaricare musica da iTunes... e nessuno dice niente, non una voce critica si leva dal coro...
Pago 2,5 EUR al carrier e mi scelgo la TV on demand... siamo nel futuro, bello l'internet broadband. Poi voglio chiamare gratis un amico con Skype e già diventa un problema perché non ho banda uscente, ma certo con Skype io risparmio però i soliti noti non ci guadagnano... chi glie lo fa fare?!?

Stiamo perdendo qualcosa di importante in tutto ciò... Mi piacerebbe che più gente ne avesse consapevolezza.

Ciaooo!
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Messaggioda andy » sab dic 09, 2006 4:03 pm

Condivido tutto quello che state dicendo (ecco, anche altri ne hanno consapevolezza...)
purtroppo questo male di nome Telecom non potrà mai sparire in quanto serve allo Stato.....(cioè non può nascere Vera concorrenza in Italia, non solo telefonia ma anche banche, assicurazioni ecc.)
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