Opera Software ha presentato mercoledì mattina la compilazione finale e definitiva di Opera 11.10, nuovo step evolutivo del celebre browser per PC Windows, Mac, Linux e FreeBSD
Questo ramo di sviluppo è soprannominato Barracuda, come il vorace pesce, ed inaugura un ciclo nel quale ogni release sarà caratterizzata da un nome in codice.
Speed Dial (Accesso rapido, nella localizzazione italiana) è una delle caratteristiche distintive di Opera. Introdotta nel lontano 2007 con la release 9.20, si tratta, fondamentalmente, di una pagina iniziale composta dai siti Internet più utilizzati dall'utente, rapidamente raggiungibili subito dopo l'avvio del programma o all'apertura di una nuova scheda.
Se però sino ad oggi l'utente poteva "bloccare" solo un numero prestabilito di indirizzi, Opera 11.10 si svincola da questa limitazione, consentendo all'utente di aggiungere un numero arbitrario di siti
Dal punto di vista operativo, è sufficiente cliccare sul vistoso + sempre visualizzato in fondo alla lista e specificare l'indirizzo desiderato con l'aiuto della cronologia.
Una volta esaurito lo spazio offerto dalla videata, le miniature successive divengono raggiungibili utilizzando la barra di scorrimento verticale.
Per minimizzare questa scomodità, Opera consente ora di "zoomare" tramite il pulsante presente nell'angolo in basso a destra, riducendo la dimensione delle anteprime di modo che ne possano essere mostrate un numero ancora superiore per ogni schermata
L'effetto è veloce ed esteticamente molto gradevole, soprattutto una volta che, agendo sul pulsante delle preferenze proposto in alto a destra, si decida di utilizzare righe da 5 elementi l'una.
Le schede possono poi essere spostate a piacimento sulla griglia: la variazione è sottolineata da una piacevole animazione
Inoltre, utilizzando gli appositi tag, i webmaster hanno la possibilità di personalizzare le anteprime dei propri siti in maniera piuttosto granulare.
In caso tale funzionalità non fosse sfruttata, Opera ripiega su un nuovo sistema che identifica automaticamente le componenti più significative del sito in questione, creando poi le miniature di conseguenza.
A partire da questa versione, Opera è in grado di proporre l'installazione super-facilitata di Flash Player nella circostanza in cui un sito lo richiedesse ma il componente non fosse presente
Come già sui concorrenti, la notifica si propone sotto forma di barra a scomparsa con pulsanti cliccabili.
Opera Mail, il client di posta elettronica integrato nel programma, ha subito significativi miglioramenti in questa release. Fra i più importanti, si distingue un certosino lavoro di ottimizzazione per consentire al software di interagire al meglio anche con gli account Gmail gestiti via IMAP.
Nello specifico, il team di sviluppo sostiene che Opera Mail sia ora in grado di gestire correttamente le varie cartelle Posta inviata, Spam e Cestino, associandole immediatamente ai corrispondenti elementi locali.
Inoltre, il software mostra correttamente anche la cartella speciale "Tutti i messaggi" e le "finte" directory IMAP generate tramite l'uso delle etichette personalizzate.
Infine, si parla di altri perfezionamenti alla visualizzazione che dovrebbero impedire la comparsa di messaggi duplicati.
Opera 11.10 introduce il supporto a Web Open Font Format (WOFF), ovvero il formato dei font di nuova generazione che, una volta adottati dai siti web, andranno a rendere ancora più piacevole la fruizione dei contenuti testuali
Numerosi esempi realizzati con WOFF sono disponibili a questa pagina.
Si parla poi del supporto al formato grafico WebP (un concorrente dell'ormai anziano JPEG) ed alla funzionalità CSS gradient, grazie alla quale è possibile ottenere bellissimi effetti di sfumatura cromatica (esempio) utilizzando i soli fogli di stile.
Per quanto riguarda le novità sul piano tecnico, la release è dotata della versione 2.8.131 del motore Presto!, caratterizzata da miglioramenti e bugfix d'ogni tipo rispetto alla 2.7.62 impiegata sulla precedente generazione del prodotto.
Si parla anche di migliorie varie al modo in cui vengono gestite le richieste HTTP e le pagine veicolate tramite connessione sicura, oltre che di altri perfezionamenti alle funzionalità di rete.
Gli sviluppatori promettono inoltre una maggiore compatibilità della declinazione per Mac OS X con Facebook, Google Docs e Windows Live.
Sempre per la gioia degli utenti Mac, Opera supporta ora il tag <video> di HTML5 anche su questa piattaforma.
Per quanto riguarda il resto della specifica HTML5, la nuova versione include anche il supporto parziale alla Application Program Interface (API) "File", ovvero una specifica utilizzabile dalle web application per la gestione semplificata dei documenti.
Chiude il pacchetto delle novità una lunghissima lista di rifiniture e bugfix d'ogni tipo, oltre alla promessa che il programma sarà più attento ai consumi energetici, a tutto vantaggio dell'autonomia di notebook e netbook.
Per capire come Opera 11.10 si posizioni rispetto alla concorrenza dal punto di vista prestazionale, ho eseguito un rapido test utilizzando il servizio Peacekeeper di FutureMark.
Il sistema impiegato è stato un PC fisso con Windows 7 SP1 motorizzato da CPU Intel Core i7 920, 6 GB di DDR3, GPU Radeon HD 4850. I driver video erano i Catalyst 11.2
La prova elegge Opera 11.10 come primo classificato, con un +4,3% circa di vantagggio rispetto a Google Chrome 12.0.725.0 (l'attuale build attualmente presente sul canale "dev").
All'appello mancano ancora due funzionalità importanti: l'accelerazione hardware ed il supporto a WebGL. Il gruppo ha però anticipato che l'implementazione di queste due tecnologie sarà posticipata alla release successiva, nota per il momento come Opera 11.50.
La compilazione oggi proposta è considerata definitiva e stabile al 100% ed è quindi idonea anche per l'uso su macchine di produzione.
Gli interessati sono liberi di scaricare il pacchetto d'installazione partendo da qui. Il setup aggiorna correttamente anche eventuali copie già presenti, migrando automaticamente tutti i dati personali.
Opera è completamente completamenente localizzato in italiano e viene distribuito gratuitamente.
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