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Consulta: sì ai tre referendum

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Consulta: sì ai tre referendum

Messaggioda crazy.cat » mer gen 16, 2008 6:43 pm

Negli ultimi anni sono sempre stato contrario ai referendum, ma questa volta spero proprio che si riesca ad andare a votare, visto il totale disaccordo tra i partiti non si riesca a creare un altra legge papocchio per salvare i signori che contano lo 0,niente % ma rompono solo le scatole.
Al voto al più presto....ma quanto scommettete che non ci andremo e all'ultimo momento troveranno un accordo per salvare capra e cavoli, scusate voti e poltrone per tutti.


I primi due quesiti riguardano l'abrogazione dell'assegnazione del premio di maggioranza alle coalizioni, sia alla Camera che al Senato. Questo significa che il premio di maggioranza viene attribuito non più alla coalizione ma al singolo partito che ottiene più voti. E che basta avere una maggioranza relativa, anche magari solo il 20 per cento, per avere maggioranza assoluta in tutto il Parlamento. Questi i quesiti che hanno fatto maggiormente discutere tecnici e costituzionalisti. Contro di loro i piccoli partiti hanno alzato le barricate in questi mesi perché il fatto che non ci sia più l'obbligo di coalizione li taglia fuori da giochi e allenze.

Il terzo quesito, invece, prevede il divieto di candidarsi, e dunque essere eletto, in più circoscrizioni. La consultazione popolare deve essere ora fissata dal governo tra il 15 aprile e il 15 giugno. Entro il 10 febbraio invece si conosceranno le motivazioni. Top secret al momento anche ogni tipo di indiscrezione sulla camera di consiglio, a cominciare da quanti sono stati i voti a favore e quanti quelli contrari. "E' una decisione della Corte" tagliano corto nel settecentesco palazzo di piazza del Quirinale. I giudici sono quattordici - Vaccarella, che si è dimesso in aprile - non è stato ancora sostituito. Si può solo dire che in caso di parità il voto del presidente Franco Bile vale doppio per arrivare a una maggioranza. I rumors di questa lunga vigilia hanno sempre detto che comunque non ci sono mai stati dubbi sull'ammissibilità dei quesiti. E che l'esito della camera di consiglio era abbastanza scontato.

Hanno "vinto", quindi, Giovanni Guzzetta e Mario Segni. E ha vinto quella parte del vecchio Ulivo che nei referendum ha creduto fino in fondo mettendoci la faccia, a cominciare il ministro della Difesa Arturo Parisi. L'obiettivo, per tutti loro in questi mesi, è stato quello di dare all'Italia un sistema di voto decisamente maggioritario, di "dare un taglio ai piccoli partiti" e di recuperare un rapporto diretto tra politica e cittadini. Per Mario Segni è una lotta che va avanti dal 1990. Questa contro il "porcellum", il sistema di voto con cui si è votato nell'aprile 2006, può essere definita la quinta battaglia. "Godiamoci la giornata" si limita a dire, per ora, Mario Segni. Giovanni Guzzetta, presidente del Comitato, parla di "stroardinaria sensazione di soddisfazione". Per Forza Italia e l'opposizione è una "decisione scontata".

L'unico modo per evitare il referendum è che il Parlamento approvi prima della consultazione una nuova legge elettorale. La domanda è: meglio andare al voto con un proporzionale corretto proposto da Enzo Bianco? O col maggioritario secco tratteggiato dai referendari? Dal punto di vista dei partiti più piccoli, quelli che viaggiano su percentuali del 2-3 per cento, non ci sono dubbi: meglio "accontentarsi" del testo che tutela un minimo le minoranze partitiche. "La riforma elettorale ora è più urgente e dobbiamo votare la bozza Bianco" commenta il capogruppo di Rifondazione Giovanni Russo Spena.
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Messaggioda alb » mer gen 16, 2008 9:35 pm

L'unico modo per fare una legge elettorale seria è quello di non farla fare ai politici, ma dato che dovranno farla loro faranno sicuro un obrobrio. Per fortuna che ci sono i referendum ed ogni tanto si devono adeguare un minimo al volere dei cittadini.
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Messaggioda Andy94 » gio gen 17, 2008 6:58 am

alb ha scritto:L'unico modo per fare una legge elettorale seria è quello di non farla fare ai politici.

Bella idea.
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Messaggioda Robby78 » gio gen 17, 2008 9:47 am

eppure qualche tempo fa eravate quasi tutti contrari o indifferenti.... [fischio]

http://www.MegaLab.it/forum/viewtopic.p ... referendum
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Messaggioda crazy.cat » gio gen 17, 2008 11:37 am

Robby78 ha scritto:eppure qualche tempo fa eravate quasi tutti contrari o indifferenti....

Forse perché nel mentre mi sono girate tanto le scatole dal buon governo Prodi che non vedo l'ora di cambiare qualcosa.

(Ho appena preso la busta paga con gli effetti del conguaglio irpef, quasi 900 euro di tasse, ecco come si pareggia il bilancio dello stato con il sangue dei lavoratori)

TUTTI A CASA DEVONO ANDARE.
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Messaggioda Robby78 » gio gen 17, 2008 12:13 pm

hai ragione crazy, il problema è che secondo me è che meglio di così al momento non si può fare: se cade il governo si cade dalla padella nella brace.

Con la politica del precedente governo si è favorita l'evasione fiscale dei ricchi, si sono tagliate drasticamente le aliquote irpef dei redditi più alti... tutto questo ha fatto aumentare a dismisura la forbice tra ricchi e poveri ed ha fatto aumentare il debito pubblico.

Ci vorrebbe un governo responsabile, coi numeri giusti, che tagli i privilegi e gli sprechi ma in questo momento mi sembra un'utopia purtroppo.
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Messaggioda crazy.cat » gio gen 17, 2008 12:21 pm

Robby78 ha scritto:Ci vorrebbe un governo responsabile, coi numeri giusti, che tagli i privilegi e gli sprechi ma in questo momento mi sembra un'utopia purtroppo.

E allora si faccia il referendum, si mandi a casa il signor Mastella, Dini e tutti quelli 0,1 % che generano solo instabilità e impossibilità a fare leggi decenti.

Si torni a votare subito dopo il referendum e se il PD avrà la maggioranza governerà senza più dipendere dai signori nessuno o dai pannoloni.

Con Prodi e questo tipo di governo non è più possibile andare avanti.

Non me ne frega niente che ci sia un governo di sinistra, ma ci deve essere un governo che faccia qualcosa di veramente utile oltre ad ammazzarci di tasse.
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