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Ci hanno truffato, ma c'è una possibilità...

Cinema, motori e problemi spirituali: il forum per tutto ciò che non è informatica.

Ci hanno truffato, ma c'è una possibilità...

Messaggioda Scalippo » lun gen 23, 2006 9:22 pm

Ciao a tutti, nonostante la mia giovane età nel Forum, (in quella reale ho passato da un po' i trenta) voglio porvi all'attenzione di ciò che sta accadendo a noi lavoratori, tutto oro colato, leggete attentamente, ne va del nostro futuro.....

Giovedi 19 il sindacato dei lavoratori ha accettato 60 euro nette di aumento, necessarie ad arrivare a fine mese per la maggior parte delle famiglie, in cambio di un aumento della flessibilità dell’orario settimanale.

In altre parole il datore di lavoro si inventa l’orario dalle 32 alle 48 ore a settimana (flessibile appunto) obbligandoti a fare per esempio tutti i sabati, o come gli pare, e di settimana in settimana senza che noi lavoratori si possa dire di no ,non più straordinario pagato in busta, sia ben inteso, ma ore che verranno ritornate quando non c’è lavoro, (forse...) insomma stai a casa magari quando non te ne può fregar di meno.

Sia chiaro, una cosa è chiedere di contrattare con le RSU le esigenze di flessibilità del lavoro, e un'altra cosa è comunicare a posteriori che una determinata flessibilità è stata attuata.
Il tutto è gestito dal padrone che con ricatti di vario tipo mette il lavoratore in condizione di sottostare alla supremazia del datore di lavoro.

Si potrebbe obbiettare che questa manovra verrebbe attuata su un pacchetto di ore relativamente ridotto (64 ore), ma è chiaro che una volta passato il principio sarà più semplice andare verso un ulteriore peggioramento della situazione. Così come è avvenuto altre volte su altri istituti contrattuali come la scala mobile ad esempio.

Va evidenziato che se si dovesse concedere ad padrone la possibilità di allungare e accorciare l'orario di lavoro a seconda delle esigenze aziendali e di mercato, sparirebbe nei fatti il lavoro straordinario, pertanto il disagio del lavoratore non sarebbe in nessun modo compensato. (lavori di più, ma niente soldi!)

E' chiaro che se una linea di questo tipo passasse, rappresenterebbe un pericoloso precedente per il mondo del lavoro, vista l'importanza che riveste nel panorama economico complessivo il contratto di lavoro dei metalmeccanici. (fine della dignità e della libertà ...)

Ora, dopo la firma dell'accordo, la palla passa ai lavoratori. Venerdì si terranno i direttivi dei tre sindacati e nel pomeriggio l'assemblea dei 500 che compirà una valutazione, che dovrà dare un mandato a chiudere l'accordo. Dopo di che partiranno le informative in tutte le fabbriche per poi arrivare a metà febbraio a un referendum dei lavoratori.

Vi prego di rendervi conto della gravità della situazione, non permettiamo che questo accada, dopo l’enorme passo indietro fatto con la comparsa del lavoro interinale (da me la gente viene sfruttata con false promesse e poi, quando non ce la fa più a sostenere ritmi e condizioni insostenibili, non gli rinnovano il contratto) dopo il fondo Cometa, dopo il tentativo di truffa con il nostro TFR, dopo tanto lavoro sporco fatto da chi è pagato (tessera sindacale) per difendere i diritti dei lavoratori e che invece fa politica per le proprie tasche.

Mi raccomando alle prossime assemble dimostratevi contrarie a questo rinnovo, abbiamo ancora una possibilità con il referendum, non sprechiamola o sarà finita) no alla flessibilità.

Fate attenzione che i nostri datori di lavoro se la gestiranno al meglio questo “periodo sperimentale” tirando fuori il peggio (vedi sopra) solo dopo che la legge sarà definitivamente approvata, attenti anche al Sindacato che vi verrà a trovare e che vi racconterà ulteriori nocciole per convincervi che approvare la flessibilità è la decisione più proficua per noi, del resto sono quelli che con le volpi (i nostri datori) sono a stretto contatto e imparano sempre di più, diamogli contro!
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Messaggioda Robby78 » mar gen 24, 2006 8:57 am

si, questa flessibilità è una schifezza... + di 1 anno di scioperi per una elemosina, ed in cambio ci chiedono un bel pezzo della nostra libertà...

E questo solo se sottovalutiamo l'enorme presa in giro, raccontata dai giornali e telegiornali come una vittoria dei sindacati... per una notte hanno fatto tira e molla per UN EURO!!! mentre nessuno parla invece della flessibilità che ci vogliono fare ingoiare a forza!!

Sono veramente offeso... tutti questi sacrifici (non voglio contare le ore di sciopero che ho fatto, altrimenti spacco la tastiera) per cosa??? ma andate tutti affff................. [}:)]
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Messaggioda M@ttia » mar gen 24, 2006 9:35 am

Cioè rovinano l'orario a vita x 60 euro!!!?
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Messaggioda bandrew » mar gen 24, 2006 3:44 pm

M@ttia ha scritto:Cioè rovinano l'orario a vita x 60 euro!!!?


Sinceramente non sono abbastanza informato però se fosse veramente come dite (e penso che parliate con cognizione di causa) farei davvero i complimenti ai sindacati! Meno male che dovrebbero portare le istanze dei lavoratori...
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Messaggioda Scalippo » mar gen 24, 2006 5:48 pm

Avete capito bene, mi fa piacere che rispondiate al messaggio, il problema è grande.
C''è ancora una possibilità di riscatto ed è quella di non votare a favore della flessibilità al prossimo Referendum sindacale che si terrà approssimativamente a Febbraio (fine o giù di lì), il sindacato che "Luca Mervi" del noto programma televisivo rappresenta oltre modo benissimo, farà di tutto per convincerci del contrario (perché cura i propri interessi e non quello di chi dovrebbe rappresentare, oramai è assodato...) ma non dobbiamo dimenticarci che stiamo perdendo la nostra libertà, lavorare gratis e costretti a farlo, non credo faccia piacere a nessuno, è ora di dare una "sberla" al sindacato altrimenti non ci rissoleveremo più.
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Re: Ci hanno truffato, ma c'è una possibilità...

Messaggioda Francesca Buraschi » gio gen 26, 2006 2:46 pm

Scalippo ha scritto:Il tutto è gestito dal padrone che con ricatti di vario tipo mette il lavoratore in condizione di sottostare alla supremazia del datore di lavoro.



....ma tu pensi che la vita del datore di lavoro sia tutta rose e fiori?
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Re: Ci hanno truffato, ma c'è una possibilità...

Messaggioda incazzato » gio gen 26, 2006 3:54 pm

Francesca Buraschi ha scritto:
Scalippo ha scritto:Il tutto è gestito dal padrone che con ricatti di vario tipo mette il lavoratore in condizione di sottostare alla supremazia del datore di lavoro.



....ma tu pensi che la vita del datore di lavoro sia tutta rose e fiori?



sicuramente il doppio della nostra dipendente operaio/impiegato.
Non parliamo di quei datori di lavoro che hanno 10 12 dipendenti. Parliamo di quei datori che ne hanno dai 150 in su.
Tieni conto che il loro prodotto aumenta di prezzo in base all'aumento del costo della vita. Facendo così loro si garantiscono che il loro tenore di vita non cali. Non tengono conto una cosa basilare e che si impara all'inizio della scuola superiore. Cioè il ciclo lavorativo. Riassumendo: Il datore di lavoro a chi vende il prodotto o il servizio?? Alle famiglie....giusto?!
Fin qua ci siamo.....giusto.??
Come detto sopra il datore di lavoro si mantiene il tenore di vita, chiamala busta paga del datore di lavoro, con l'aumento giustificato, del valore del suo prodotto/servizio. Ovviamente come detto sopra le famiglie acquistano dal datore di lavoro fino a che hanno i soldi per poterlo fare. Poi, logicamente anche il datore di lavoro si troverà costretto a ridurre i costi per poter abbassare il prezzo e quindi poter vendere. Ricordiamoci che se il "capo supremo" presidente di una frabbrica, non vende......lui chiude e manda in miseria le famiglie. Se teniamo conto che questo meccanismo viene applicato ogni anno solare. Ci rendiamo conto che se ora ho 100 per poter comperare un prodotto che non è di prima necessità posso prendere quel prodotto che costa 80 con una certa tranquillità. L'anno sucessivo quel prodotto mi costa 100 per il fatto che il datore di lavoro deve mantenersi il tenore di vita. Tenere presente che non vi è stato aumento reddito delle famiglie. quindi in questo anno a fatica prendo il prodotto che costa 100 per il fatto che non mi resta nulla in tasca. Il terzo anno faccio a meno di quel prodotto perchèmi rendo conto che posso fare a meno e che è meglio tenersi un po di soldi in tasca per le necessità. Quindi quest'anno il datore di lavoro, oltre a mantenersi il tenore di vita sio trova a non incassare soldi e quindi inizia il decadimento della fabbrica. Ora proviamo ad immaginarci che questo procedimento è per tutte le cose che prendiamo e qualsiasi cosa che dobbiamo pagare.
anche se questo esempio è di sproporzionato non è sporporzionato che tutte le cosa che paghiamo sono aumentate. A differenza del reddito delel famiglie.
Nessuo si ricorda più della "scala di milano?. Ogni due anni veniva aumentata la paga delle famiglie. Facendo così, si permetteva la sopravvivenza delle fabbriche e delle famiglie.
ma allora perchp non lasciare tutto fermo? cioè nessun aumento del reddito delle famiglie e nessun aumento del costo del prodotto? per un semplice motivo. Le tasse gravano sempre di + sul costo del prodoto e quindi quei soldi devono essere recuperati da altre parti e per il fatto che essendo datori di lavoro sono assetati di soldi.
Voi cosa ne pensate?
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Messaggioda Scalippo » dom gen 29, 2006 7:51 pm

....ma tu pensi che la vita del datore di lavoro sia tutta rose e fiori?


e per questo dovremmo lavorare gratis e fare le ferie quando pare al datore di lavoro? Spiegami meglio cosa intendi dire, grazie
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Re: Ci hanno truffato, ma c'è una possibilità...

Messaggioda winman » dom gen 29, 2006 8:35 pm

Francesca Buraschi ha scritto:
Scalippo ha scritto:Il tutto è gestito dal padrone che con ricatti di vario tipo mette il lavoratore in condizione di sottostare alla supremazia del datore di lavoro.



....ma tu pensi che la vita del datore di lavoro sia tutta rose e fiori?

Il delegato della società è l'ultimo ad "affogare"ricordartelo ! [:p]
Questo parlando delle medie e grandi imprese, nelle piccole la situazione cambia !
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digito ergo sum : la proiezione dell' io intellettuale sulla tasteria !
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Messaggioda Francesca Buraschi » lun gen 30, 2006 9:01 pm

Scalippo ha scritto:
....ma tu pensi che la vita del datore di lavoro sia tutta rose e fiori?


e per questo dovremmo lavorare gratis e fare le ferie quando pare al datore di lavoro? Spiegami meglio cosa intendi dire, grazie


Dal quanto hai scritto sembra che il datore di lavoro sia la bestia nera che gode nel vedere i suoi lavoratori a consumarsi tra stenti e fatiche...

La situazione è molto più complessa di quanto sembra. Il rapporto tra datore di lavoro e lavoratore è caratterizzato da un equilibrio sottile. L'uno serve all'altro e viceversa. Se non c'è il datore, l'operaio non mangia. Ma senza operai, il datore chiude.

Il datore di lavoro non ha tutto quel potere che si pensa abbia. Date un'occhiata alla legislazione italiana in materia: è tutta a favore del lavoratore. L'attività del datore è imbrigliata da una serie di vincoli e limitazioni, che io personalmente non farei MAI l'imprenditrice!
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Messaggioda Robby78 » mar gen 31, 2006 11:25 am

Francesca Buraschi ha scritto:Dal quanto hai scritto sembra che il datore di lavoro sia la bestia nera che gode nel vedere i suoi lavoratori a consumarsi tra stenti e fatiche...


Francesca, non capisco questa tua battaglia nella difesa degli imprenditori:
per quanto riguarda il lato economico, saprai che, tutto quanto fanno/rischiano in più rispetto ad un lavoratore dipendente, è ampiamente retribuito (tanto che non si è mai visto un imprenditore che si rimette a fare l'operaio perché stremato dalla fatica... il contrario invece si è visto, eccome!).
Non dico che la vita dell'imprenditore sia tutta rosa e fiori, ma è sicuramente meglio di quella del dipendente... altrimenti l'imprenditore sarebbe stupido a fare quello che fa...
Quando poi le cose vanno male, l'imprenditore, piuttosto che limare il suo margine di reddito, ed ammettere che il bilancio è andato male, preferisce che i lavoratori rendano al 120%, in modo da compensare il 20% perso dalla sua cattiva gestione (o per gli amanti del genere: per le congiunzioni negative, la svalutazione (o rivalutazione, dipende dal periodo) dell'euro, alla cina, allo tzunami e chi più ne ha più ne metta).
A questo si aggiunge la libertà di gestire i libri di contabilità come + gli aggrada, in modo che: trusta oggi, trusta domani, la ditta fallisce, e i lavoratori che hanno dato il 120% x salvare il c....o all'azienda, sono a spasso... a piedi, non col cayenne!!
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Messaggioda Rumez » mar gen 31, 2006 11:44 am

Robby78 ha scritto:
Francesca Buraschi ha scritto:Dal quanto hai scritto sembra che il datore di lavoro sia la bestia nera che gode nel vedere i suoi lavoratori a consumarsi tra stenti e fatiche...


Francesca, non capisco questa tua battaglia nella difesa degli imprenditori:
per quanto riguarda il lato economico, saprai che, tutto quanto fanno/rischiano in più rispetto ad un lavoratore dipendente, è ampiamente retribuito (tanto che non si è mai visto un imprenditore che si rimette a fare l'operaio perché stremato dalla fatica... il contrario invece si è visto, eccome!).
Non dico che la vita dell'imprenditore sia tutta rosa e fiori, ma è sicuramente meglio di quella del dipendente... altrimenti l'imprenditore sarebbe stupido a fare quello che fa...
Quando poi le cose vanno male, l'imprenditore, piuttosto che limare il suo margine di reddito, ed ammettere che il bilancio è andato male, preferisce che i lavoratori rendano al 120%, in modo da compensare il 20% perso dalla sua cattiva gestione (o per gli amanti del genere: per le congiunzioni negative, la svalutazione (o rivalutazione, dipende dal periodo) dell'euro, alla cina, allo tzunami e chi più ne ha più ne metta).
A questo si aggiunge la libertà di gestire i libri di contabilità come + gli aggrada, in modo che: trusta oggi, trusta domani, la ditta fallisce, e i lavoratori che hanno dato il 120% x salvare il c....o all'azienda, sono a spasso... a piedi, non col cayenne!!


Perfettamente d'accordo in tutto!
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Messaggioda Scalippo » gio feb 02, 2006 7:30 pm

Se non c'è il datore, l'operaio non mangia.


mi stai dicendo che siamo al livello del Feudalesimo?


Date un'occhiata alla legislazione italiana in materia: è tutta a favore del lavoratore.


Infatti, sfrutta il lavoratore interinale promettendogli (o meglio illudendolo ) che tra un paio di mesi arriva l'assunzione, che puntaualmente su trasforma in un'altro rinnovo trimestrale, e poi, un'altro e avanti così, e intanto lo spreme, lo spreme, lo spreme e questo anche se ha 25 anni alle 19 di sera è bello cotto ma va avnti perché spera di poter un giorno essere un dipendente che può fare un mutuo in Banca per comperarsi la prima casa a rate di 380 euro per una vita intera....., ma puntualmente a tre anni di interinale viene mandato a casa perché gli si prefirisce uno più "fresco" e gli escamotage sono tanti....

è così a favore che devi correre a ritmi allucinanti, ti tieni la pipì adosso per tre ore perché non ne hai il tempo, ti cadono trenta chili di ghisa su una gamba, perché lavori talmente di fretta che non fai a tempo ad impiegare tutte le misure di sicurezza e l'Inail non ti riconosce l'infortunio ecc ecc

cara Francesca, avrai studiato Economia e Commercio, ma si legge che non ti sei mai spaccata la schiena in Fabbrica, provare per credere.....
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Messaggioda -DrAma- » dom feb 05, 2006 3:50 pm

Voglio dire anche io la mia, non soltanto per quanto rigurda la nuova normativa, ma per il rapporto datore di lavoro/operaio.
Premetto che sono politicamente a destra e che lavoro in un grosso negozio.


Tutto sarebbe ok, se le persone fossero oneste...purtroppo non è così...esitono"capi" che ci godono eccome, che ricattano le persone (ad esempio interinali, contratti formazione, tempo indeterminato) facendo promesse che spesso non mantegono.
La vita dell'imprenditore non è rose e fiori è fatta di responsabilità, ma pochi hanno fatto l'effettiva gavetta per capire cosa è faticare, molti neo laureati si trovano in mano responsabilità che non sanno come gestire, fanno casini e spesso confondono relazioni e lavoro.

E la legislatura dove è? è li' scritta ma ben pochi la usano, per paura di ritorsini che capitano eccome se capitano...

E i rappresentanti del sindacato dove sono? a bere caffè a fare scioperi e malattie, ad aizzare le masse, credete che siano persone credibili di fronte a dipendenti e imprenditori?

Il sindacalismo odierno deve camnbiare è finito il tempo dei picchetti...io nella mia azienda ho portato avanti le mie piccole battaglie personali vincendole...come? facendo rispettare le norme vigenti, che sono piu' che numerose e soddisfacenti.

MA quando si chiede, si chiede e si chiede...in cambio cosa si da'...malattia, menefreghismo.

Bisogna basarsi sulla meritocrazia.

Ciao,
Andrea
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Messaggioda Francesca Buraschi » dom feb 05, 2006 9:36 pm

-DrAma- ha scritto:
Bisogna basarsi sulla meritocrazia.



Parole sante! Approvo in pieno [applauso]
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Messaggioda Francesca Buraschi » dom feb 05, 2006 9:45 pm

Scalippo ha scritto:
cara Francesca, avrai studiato Economia e Commercio, ma si legge che non ti sei mai spaccata la schiena in Fabbrica, provare per credere.....


E spero di non doverlo mai fare! comunque non ho studiato economia e commercio, sei fuori strada.

A te invece farebbe bene calarti nelle vesti di imprenditore: capiresti che non è solo la tua vita ad essere difficile!
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Messaggioda Robby78 » lun feb 06, 2006 8:41 am

Francesca Buraschi ha scritto:
-DrAma- ha scritto:
Bisogna basarsi sulla meritocrazia.



Parole sante! Approvo in pieno [applauso]


su questo non ci piove!!
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Messaggioda Scalippo » mar feb 07, 2006 10:10 pm

A te invece farebbe bene calarti nelle vesti di imprenditore: capiresti che non è solo la tua vita ad essere difficile!


Ben volentieri, ti assumo subito come operaia! [applauso]
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Messaggioda Francesca Buraschi » mer feb 08, 2006 11:55 pm

Scalippo ha scritto:
A te invece farebbe bene calarti nelle vesti di imprenditore: capiresti che non è solo la tua vita ad essere difficile!


Ben volentieri, ti assumo subito come operaia! [applauso]


[;)]
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Messaggioda elenina » gio feb 09, 2006 1:10 am

Gli operai faranno tutta la fatica che volete, ma finita la loro giornata di lavoro se ne vanno a casa e possono pensare ad altro...Il datore di lavoro, oltre che farsi un mazzo così per tutte le ore dei suoi dipendenti, resta in ufficio finchè non ha sistemato tutto, (e credetemi, si fa molte ma molte ore in più dei suoi dipendenti!)
E quando la giornata è finita, il datore di lavoro, se c'è qualcosa che non va, se ha qualche problema, ha sempre e costantemente il PENSIERO del problema che deve risolvere LUI.
I dipendenti hanno sicuramente meno problemi di stress psicologico...
Lo dico con cognizione di causa. Entrambi i miei genitori sono datori di lavoro e arrivano a casa stremati alla sera, a volte mia madre torna a lavorare anche fino all'una di notte per risolvere i casini che ci sono sempre, e mio padre non è mai a casa.
Lo stress che deriva dalla responsabilità non è una cosa da ridere, avete idea che dallo stress scaturiscono delle patologie fisiche? Mia mamma quando è a casa alla domenica, una volta su 4 passa il suo giorno di festa in bagno a vomitare dalla tensione accumulata durante il resto del mese...
Non generalizzate per favore......perché non avete idea di quel che dite.
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