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Colpaccio hardware? Apple in contatto con Intel

a cura di thomas
06/06/2005 - articolo
Tecnologia & Attualità - Dopo Motorola e IBM con i loro PowerPC, Apple sembrerebbe essere in contatto con Intel per la fornitura dei nuovi processori - Update: aspettanto il WWDC 2005..

Apple.jpg

Ancora non si sa nulla a riguardo, ma se il Wall Street Journal si "sporca le mani" riportando la notizia che Apple ed Intel sono in contatto, acquisita da due dirigenti delle società, allora un fondo di verità potrebbe esserci: e a confermalo è il salto in borsa (+6%) che le AAPL (azioni Apple) hanno fatto il giorno dopo la pubblicazione sul celebre giornale.

Ripercorrendo la storia, ricordiamo come i primi processori utilizzati sulle macchine Apple furono prodotti da Motorola (ora la divisione Freescale), abbandonata poi vista la lentezza con cui produceva processori di maggiore frequenza, in favore di IBM.Motorola.jpg

La notizia di questi giorni, farebbe pensare ad una "motorolizzazione" anche di IBM: ricordiamo infatti la promessa, purtroppo non confermata, dell'introduzione dei processori G5 a 3.0GHz per l'estate scorsa e le difficoltà da parte di IBM di fornire i processori per i primi iMac G5.

La cosa strana, è che sia Motorola che IBM fornivano ad Apple processori PowerPC, esclusiva appunto delle tre aziende; i contatti con Intel, cosa potrebbero significare? Analizziamo le due ipotesi.

Intel, Mac e CISC

Molto poco probabile che Apple decida di traslare di architettura, soprattutto tenendo a mente la Ibm2.jpgrecente decisione sia di Microsoft, che di Sony e forse anche di Nintendo di utilizzare processori PowerPC per le loro nuove console di gioco: questo conferma l'assoluta superiorità a livello di performance dell'architettura PPC.

Cosa porterebbe Apple a passare a x86?

La domanda è stata posta più e più volte: sicuramente l'utilizzo di Mac OS X sulle piattaforme x86, Intel2.jpgporterebbe il miglior sistema operativo del mondo basato su UNIX nelle case di molti di noi

A mio avviso, però, sarebbe la morte per Apple: è da non dimenticare infatti, che Apple basa i suoi ricavati sull'hardware prodotto, mentre in minima parte i profitti provengono dal software.

Un'altra cosa non è da sottovalutare: la recente introduzione sul mercato del nuovo processore "Cell", sviluppato dall'alleanza Sony, Toshiba e IBM; più volte si è parlato dell'introduzione di questo processore sui futuri Mac: è da prevedere allora l'interessamento di Intel a Cell? Una licenza di produzione?

Le indiscrezioni dell'ultimo minuto, vogliono addirittura che Apple abbia scelto Intel come fornitore per i processori del "long-rumored" TabletPC marchiato con la mela: questo anche grazie alla mancata produzione da parte di IBM del G5 formato "portatile" (infatti tutta la linea portatili Apple è ancora "ferma" al G4).

Intel, Mac e RISC

Più probabile invece, che Apple conceda la licenza di produzione degli attuali processori PowerPC ad Intel, evidentemente non contenta delle logistica offerta da IBM.

Sicuramente una mossa del genere impegnerebbe non poco le fabbriche di Intel, ma se le trattative ci sono, allora è sicuro che Intel abbia fatto i propri conti.

La produzione di PowerPC da parte di Intel, sarebbe una svolta epocale nel mercato dell'hardware e del software, perché tutti sappiamo che da sempre Intel ha collaborato con Microsoft per offrire al big di Redmond una piattaforma creata ad hoc per i propri sistemi operativi; forse AMD spinge troppo su Intel in modo da indurla ad un cambio di rotta ed ad un'allenza con Apple?

Queste sono solo ipotesi di un'appassionato neanche troppo informato sulla materia; una cosa però pare realmente certa: i contatti tra Apple ed Intel.

Dopo l'articolo della scorsa settimana, sembrava che le acque su questo fronte si fossero calmate, quasi come a far decadere la cosa impugnando la bandiera dei soliti vaneggiamenti ciclici.

Dietro le richieste dei giornalisti, Intel non ha smentito i contatti con Apple, replicando invece: "Noi parliamo sempre con Apple. Apple è campione di design a cui noi abbiamo ambito per 20 anni e a cui noi continuiamo ad ambire. Noi non molleremo mai su Apple.": insomma, contatti normali da parte di un produttore che fa la corte ad un grosso potenziale cliente.

Steve2.jpgAll'alba invece del WWDC 2005 (la conferenza annuale degli sviluppatori Apple che ha visto la presentazione di Tiger lo scorso anno e dei G5 nel 2003), fissata per il 6 con termine il 10, le voci su Apple&Intel tornano a farsi vive, e questa volta è CNET che afferma che per il keynote di apertura della conferenza atteso per il 6 giugno ore 19 in Italia, Steve Jobs in persona annuncerà la traslazione di Apple ai chip Intel: uno "switch" lento, con un primo appuntamento a metà 2006 per i computer della serie SoHo (a partire dal Mac mini) per poi terminare in un secondo appuntamento a metà 2007 per i computer della fascia Professional.

Le motivazioni a ciò, sono proprio quelle che hanno indotto il passaggio da Motorola ad IBM, ovvero la lentezza nel fornire processori con una frequenza più alta.

Alla presentazione dei "G5 made in IBM" a 2.0GHz nel 2003, la stessa casa produttrice di processori aveva affermato che l'anno seguente (2004) sarebbero stati disponibili processori a 3.0GHz, mentre solo pochi mesi fa, "Big Blue" è riuscita a fornire ad Apple processori a 2.7GHz: Steve Jobs è apparso chiaramente infuriato per la brutta figuraccia fatta con i propri clienti e con la concorrenza, che pare allora si sia rivolto ad Intel per fornire ai suoi Mac un ciclo di aggiornamento più veloce, al passo con gli altri produttori di computer.

Non è ancora noto se questa alleanza porterà dei processori x86 dentro ai Mac oppure se la licenza di costruzione dei PowerPC sarà estesa anche ad Intel, ma se la prima ipotesi si verificasse, significherebbe un abbassamento dei costi di produzione dei Mac ed un ciclo di aggiornamento più veloce.

Seguiamo con particolare interesse questa notizia e le sue evoluzioni in questi giorni, con la possibilità di commenti nel nostro forum

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